Jean-Philippe Mateta non si opererà al ginocchio e proverà a riprendersi il Crystal Palace attraverso una terapia conservativa, dopo che un infortunio ha fatto naufragare il suo trasferimento al Milan proprio nelle ore finali della sessione invernale di mercato. L’attaccante francese, rimasto nel sud di Londra tra le polemiche, inizierà nei prossimi giorni un percorso di riabilitazione specifica presso il centro sportivo degli Eagles: l’obiettivo, confermato dallo staff medico del club inglese e dal tecnico Oliver Glasner, è evitare il bisturi per garantire al giocatore un rientro in campo entro la fine della stagione e non compromettere la sua candidatura per i prossimi Mondiali.
Il verdetto degli specialisti e la scelta conservativa
Il destino di Mateta sembrava scritto sul finire di gennaio: un volo per Milano, una valutazione da 30 milioni di sterline e l’inizio di una nuova avventura in Serie A. Tuttavia, le visite mediche effettuate con i rossoneri hanno evidenziato un problema al ginocchio più profondo del previsto, ereditato da un trauma subito a novembre, portando al clamoroso dietrofront del club italiano.
Nelle ultime ore, come riportato dai canali ufficiali del club e dalle indiscrezioni filtrate dall’entourage del giocatore, si era fatta strada l’ipotesi di un intervento chirurgico risolutivo. Una scelta che, seppur definitiva, avrebbe messo fine alla sua stagione. Il contrordine è arrivato dopo una serie di consulti specialistici che hanno optato per una strada differente.
«Non ha bisogno di un intervento chirurgico. L’infortunio non è grave come si temeva», ha dichiarato l’allenatore Oliver Glasner durante la conferenza stampa di presentazione della sfida contro il Burnley. Il tecnico ha poi spiegato la strategia del club: «Secondo il parere di diversi medici e specialisti, possiamo curare il ginocchio in modo migliore rispetto alla chirurgia. Salterà alcune partite, ma non ha bisogno di un’operazione, il che è molto positivo. Speriamo che torni presto».
Due settimane di stop forzato: la tabella di marcia
Il piano di rientro per il classe 1997 non sarà comunque immediato. Il Palace non intende correre rischi inutili, specialmente ora che il mercato è chiuso e Mateta rappresenterà una risorsa interna almeno fino all’estate. La priorità assoluta è il potenziamento muscolare per stabilizzare l’articolazione interessata.
«Bisogna rafforzare il quadricipite e i muscoli intorno al ginocchio in modo che abbia più sostegno», ha aggiunto Glasner, entrando nei dettagli clinici del recupero. «Non parteciperà agli allenamenti per almeno le prossime due settimane, poi tornerà gradualmente, ma sempre tenendo sotto controllo le condizioni del ginocchio». Per il francese si prospetta dunque un mese di febbraio ai box, con la speranza di tornare a disposizione per la volata finale della Premier League.
Il clima a Selhurst Park e la sfida con Strand Larsen
Oltre al recupero fisico, Mateta dovrà affrontare una complessa risalita gerarchica e ambientale. Il tentativo di forzare la mano per la cessione al Milan non è passato inosservato ai tifosi del Crystal Palace, che nelle ultime uscite lo hanno bersagliato con cori di disappunto. A questo si aggiunge la concorrenza interna del nuovo acquisto Jorgen Strand Larsen, arrivato per una cifra record di 48 milioni di sterline.
Il tecnico Glasner, tuttavia, ha voluto gettare acqua sul fuoco, chiedendo alla piazza una tregua per permettere al giocatore di ritrovare la serenità necessaria: «È importante che i tifosi del Palace voltino pagina. Forse non siamo contenti di quello che ha fatto, ma merita una seconda chance. Sono convinto al 100% che JP darà il meglio quando indosserà di nuovo la maglia dell’Aquila».
Per Mateta, la posta in gioco è altissima: rimanere fermo a lungo o finire ai margini del progetto significherebbe dire addio al sogno di una convocazione da parte di Didier Deschamps per la spedizione mondiale in Nord America. La decisione di evitare l’operazione è, di fatto, l’ultima scommessa per restare aggrappato al calcio che conta.


