L’esterno algerino Rafik Belghali si appresta a riprendere il proprio posto nello scacchiere tattico dell’Hellas Verona, ponendo fine a un’assenza che si protrae dalla vittoriosa trasferta di Firenze dello scorso 14 dicembre. Il calciatore, pilastro inamovibile della compagine scaligera nella prima frazione del torneo, ha dovuto affrontare un lungo periodo di stop tra impegni internazionali e un delicato infortunio alla caviglia. La sua disponibilità per il prossimo impegno di campionato contro il Parma, previsto per il 15 febbraio allo stadio Tardini, rappresenta un tassello fondamentale per le ambizioni di salvezza del sodalizio veneto, apparso orfano di soluzioni offensive sulla fascia durante la sua degenza.
Il crocevia della Coppa d’Africa e il calvario fisico
La parabola stagionale di Belghali ha subito una brusca deviazione in concomitanza con la convocazione della nazionale algerina per la Coppa d’Africa in Marocco. Sotto la guida del commissario tecnico Vladimir Petkovic, il laterale ha recitato un ruolo da protagonista collezionando cinque presenze, fino alla dolorosa eliminazione subita per mano della Nigeria nei quarti di finale. Questo impegno istituzionale, sommato a una squalifica per cumulo di ammonizioni che avrebbe comunque gravato sulla sfida contro il Milan, ha sottratto l’atleta al tecnico Sammarco per le cruciali sfide contro Torino, Napoli e Lazio.
Tuttavia, il rientro in Italia è stato ulteriormente posticipato da una distorsione alla caviglia di entità non trascurabile rimediata proprio durante la rassegna continentale. La gravità del trauma ha reso necessario un trasferimento presso una struttura specializzata in Belgio, dove il calciatore si è sottoposto a specifiche terapie di recupero per scongiurare ricadute. In sua assenza, il Verona ha attraversato un momento di evidente appannamento tecnico, raccogliendo l’esiguo bottino di quattro punti in nove gare e palesando una preoccupante sterilità sulle corsie esterne, un tempo terreno di conquista dell’algerino.
Prospettive tattiche e gestione del rientro al Tardini
Il parziale ritorno agli allenamenti con il resto del gruppo nelle ultime sessioni a Castelnuovo del Garda ha riacceso le speranze dello staff medico e della tifoseria. Sebbene permanga una comprensibile cautela, il reinserimento di Belghali nella lista dei convocati per la trasferta emiliana appare uno scenario concreto. Qualora la prudenza dovesse prevalere, il suo impiego potrebbe essere limitato a uno spezzone di gara, rimandando il ritorno dal primo minuto alla successiva sfida interna contro il Sassuolo del 20 febbraio.
L’impatto del calciatore nella prima metà di stagione è certificato dai numeri: quindici gettoni di presenza e due reti siglate, per un totale di 1106 minuti di gioco che lo avevano eletto a elemento imprescindibile della gestione tecnica. Anche in ottica Fantacalcio, il rientro dell’algerino sposta gli equilibri per i possessori che hanno saputo attendere: la sua capacità di garantire costanza di rendimento e bonus sporadici lo rende un profilo di sicuro affidamento per il finale di stagione. La compagine gialloblù si affida ora al suo dinamismo per uscire dalle secche di una classifica che si è fatta improvvisamente complicata.


