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Thuram contro Thuram, il Derby d’Italia è un affare di famiglia: Marcus cerca la rivincita su Khephren

L'attaccante dell'Inter sfida il "piccolo" di casa Juventus per rompere un tabù che dura da sette anni. Lilian in tribuna tra cuore e neutralità.

Redazione
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Khephren per consolidare un’egemonia familiare che dura da sette anni, Marcus per spezzare un tabù che lo vede sistematicamente soccombere nel confronto diretto. Il Derby d’Italia di sabato sera a San Siro non è solo la sfida tra la capolista di Cristian Chivu e la Juventus rigenerata da Luciano Spalletti, ma rappresenta il nuovo capitolo di una saga dinastica che sta infiammando la Serie A. Dalla scorsa stagione, ovvero da quando il minore dei fratelli ha vestito il bianconero, il bilancio pende inesorabilmente verso Torino: dopo il pirotecnico 4-4 dell’ottobre 2024, i nerazzurri sono incappati in due sconfitte consecutive all’Allianz Stadium, l’ultima delle quali, il 4-3 dello scorso settembre, ha segnato il punto di massima tensione agonistica tra i due.

Il duello di settembre e l’onta dei social

In quella sfida vibrante, la rivalità tra i figli d’arte è uscita dai confini del privato per farsi spettacolo pubblico. Marcus, autore dell’incornata del provvisorio 3-2 su cross di Dimarco, aveva celebrato indicandosi la testa con un sorriso di sfida rivolto al fratello. La risposta di Khephren non si era fatta attendere: appena sette minuti dopo, il centrocampista aveva trovato il pari con la stessa modalità, esibendo una foga agonistica culminata nel gesto di mostrare il proprio cognome sulla maglia. Quel successo juventino, sigillato dal gol dell’outsider Adzic, trascinò Marcus in un turbine di polemiche social, con i sostenitori nerazzurri che lo accusarono di aver peccato di eccessiva goliardia nel post-partita nonostante il ko. «Khephren è estremamente competitivo, in campo io cercavo lo scherzo, lui no», ha confessato l’attaccante classe ’97 in una recente intervista alla Cbs, aggiungendo con un pizzico di amarezza: «Volevo fargli capire chi è il maggiore, ma ha segnato lui, che di solito non segna mai».

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Il dilemma di Lilian e il tabù da sfatare

Sullo sfondo, la figura ieratica di papà Lilian, spettatore privilegiato e, almeno ufficialmente, neutrale. Sebbene l’ex difensore sia stato avvistato sul prato di San Siro con la maglia nerazzurra per i festeggiamenti della seconda stella nel 2024, il legame con il passato juventino resta un’impronta indelebile. «Papà dice di essere imparziale, ma forse tifa un po’ più per me perché sono il piccolo», ha scherzato Khephren ai microfoni di Sky, alimentando quel gioco di specchi che rende questo incrocio unico. Per Marcus, la missione è duplice: restituire all’Inter una vittoria nel derby che manca dal febbraio 2024 (quando un autogol di Gatti lanciò Inzaghi verso lo scudetto) e interrompere una striscia negativa contro il fratello che dura dal lontano 2019. L’unico precedente sorridente al maggiore dei Thuram risale infatti a una sfida di Coppa di Lega francese tra Guingamp e Monaco; da allora, Khephren è sempre uscito trionfante, trasformando il giardino di casa in un fortino bianconero che Marcus, sabato sera, è chiamato a espugnare.

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