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Crisi dei numeri 1: Sommer e Di Gregorio si giocano il futuro nel Derby d’Italia

Inter e Juventus riflettono sul cambio della guardia: a San Siro i portieri sono sotto esame per evitare il sorpasso sul mercato.

Redazione
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Le gerarchie tra i pali di Inter e Juventus vacillano alla vigilia del Derby d’Italia, con Yann Sommer e Michele Di Gregorio finiti nel mirino della critica per un rendimento al di sotto degli standard d’élite. Sabato sera a San Siro, il confronto diretto tra i due numeri uno assumerà i connotati di un ultimo appello: le rispettive dirigenze starebbero già valutando profili alternativi sul mercato per la prossima stagione, mettendo in discussione la titolarità dei due estremi difensori.

Per lo svizzero, penalizzato da un calo di reattività fisiologico legato ai 37 anni, la sfida rappresenta l’occasione per riscattare un’annata segnata da incertezze pesanti, come il blackout nel match d’andata deciso da Adzic. Sul fronte bianconero, Di Gregorio non è riuscito finora a colmare il vuoto carismatico e tecnico lasciato dai suoi predecessori, offrendo prestazioni altalenanti che alimentano i dubbi dell’ambiente torinese nonostante lo status di miglior portiere della passata Serie A.

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Il peso specifico dell’incontro è amplificato dai precedenti recenti: 16 reti complessive nelle ultime sfide tra le due formazioni suggeriscono una gara ad alta densità offensiva, dove l’affidabilità dei portieri risulterà l’unico argine a una possibile goleada. Sommer arriva al big match con 18 gol subiti in 22 presenze, mentre Di Gregorio incassa una media superiore con 22 reti al passivo tra campionato e Champions League. In un contesto tattico votato all’aggressività, l’efficacia negli interventi tra i legni sposterà non solo gli equilibri della classifica, ma anche le strategie dei direttori sportivi in vista della sessione estiva.

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