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Genoa, l’ora di Baldanzi: De Rossi lo lancia contro la Cremonese per il debutto d’autore

Il fantasista ex Roma ha smaltito la ricaduta muscolare ed è pronto alla convocazione. Ecco come DDR intende inserirlo tatticamente tra le linee del Grifone.

Redazione
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L’acquisto di Tommaso Baldanzi è stato finalizzato dal Genoa a fine gennaio con l’obiettivo dichiarato di innalzare il tasso tecnico della trequarti, eppure il talento di Poggibonsi non ha ancora calcato il prato di Marassi. Un’assenza prolungata che ha alimentato l’attesa del popolo rossoblù, impaziente di vedere all’opera il fantasista prelevato dalla Roma in prestito oneroso per un milione di euro (con riscatto fissato a dieci). Il ritardo nel debutto è imputabile a un’insidiosa recidiva muscolare al retto femorale della coscia destra, un problema che l’ex Empoli si trascina dall’ultima fase della sua esperienza capitolina e che ha richiesto una gestione estremamente cautelativa da parte dello staff medico ligure.

Serie A
15 Febbraio 2026
- 15:00
Cremonese
- -
Genoa

La gestione clinica: tra fretta e prudenza

Dopo aver saltato i delicati incroci con Bologna, Lazio e Napoli, Baldanzi sembra finalmente aver imboccato la retta via del recupero. Daniele De Rossi, che lo ha già allenato a Trigoria e ne conosce perfettamente le dinamiche fisiche, ha predicato calma durante l’ultima conferenza stampa, pur aprendo alla possibilità di una convocazione per la trasferta di domenica contro la Cremonese. «Tommaso ha fretta, noi no. Perdere una partita non è un dramma, perderlo per altre 6-7 gare lo sarebbe», ha sottolineato il tecnico di Ostia, evidenziando come l’ultimo allenamento a Trigoria avesse riacutizzato una vecchia cicatrice. L’obiettivo minimo è concedergli uno scorcio di gara allo stadio Zini, per poi proiettarlo verso un minutaggio più consistente nel turno successivo contro il Torino.

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Lo scacchiere tattico: mezzala o seconda punta?

Una volta smaltito l’impasse fisico, resterà da decifrare la collocazione di Baldanzi nel 3-5-2 del Grifone, un modulo che ha permesso a De Rossi di allontanarsi sensibilmente dalla zona retrocessione. Sebbene Gian Piero Gasperini lo avesse occasionalmente impiegato come falso centravanti durante la sua breve parentesi precedente, DDR ha le idee chiare: «Non è stato pensato per quel ruolo. Deve stare dentro al campo per cercare palla tra le linee». L’identikit tracciato dall’allenatore suggerisce due possibili soluzioni: un impiego da mezzala di qualità, ricalcando il ruolo ricoperto da Malinovskyi, oppure una posizione da seconda punta dinamica, libera di galleggiare negli spazi intermedi per innescare il terminale offensivo centrale.

L’integrazione di Baldanzi rappresenta una mossa strategica per un Genoa che cerca di consolidare la propria posizione a metà classifica (attualmente al 12° posto con 30 punti). La capacità del classe 2003 di rifinire la manovra e di servire palloni negli spazi stretti è la dote naturale che De Rossi intende sfruttare per scardinare le difese più chiuse. In un mercato che ha visto anche lo scambio di giovani promesse con la Roma — il classe 2006 Lorenzo Venturino è finito in giallorosso con un’opzione di riscatto a 7 milioni — il Genoa ha scommesso sulla maturazione definitiva di Baldanzi come uomo del salto di qualità. La trasferta di Cremona potrebbe dunque segnare l’alba di una nuova fase tecnica per il club più antico d’Italia.

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