La lettura delle formazioni di Pisa-Milan ha scosso i fantallenatori e i sostenitori rossoneri: né Rafael Leão né Christian Pulisic compaiono nell’undici titolare scelto da Massimiliano Allegri per l’anticipo della venticinquesima giornata. Una decisione che priva il sodalizio rossonero, almeno inizialmente, della sua trazione anteriore più qualitativa in un match fondamentale per non perdere il contatto con l’Inter. Tuttavia, non si tratta di un’esclusione punitiva né di nuovi allarmi medici, bensì di una gestione chirurgica delle risorse umane in vista del convulso calendario di fine febbraio.
La gestione dei “top”: tra recuperi lampo e prudenza estrema
Il motivo dell’assenza dei due leader tecnici risiede esclusivamente in una scelta precauzionale concordata tra lo staff medico e l’allenatore livornese. Christian Pulisic, reduce da un problema fisico che lo ha tenuto lontano dai campi nelle ultime settimane, è tornato a disposizione ma, come sottolineato dallo stesso Allegri alla vigilia, «avrà nelle gambe al massimo 15-20 minuti». Lo statunitense siede dunque regolarmente in panchina, pronto a subentrare solo in caso di estrema necessità o per riassaggiare il clima partita nel finale.
Discorso simile per Rafael Leão. Il portoghese, già assente nella vittoriosa trasferta di Bologna, è clinicamente guarito e, a detta del tecnico, «sta meglio», ma non è ancora ritenuto al cento per cento della condizione atletica. Visto l’ottimo rendimento mostrato dalla squadra al Dall’Ara anche senza il suo numero 10, Allegri ha preferito non rischiare una ricaduta che comprometterebbe il cammino del Milan proprio alla vigilia del recupero contro il Como e dei successivi impegni europei. Entrambi i calciatori sono dunque regolarmente in panchina alla Cetilar Arena.
Lo scacchiere d’emergenza: Nkunku terminale unico
Senza la fantasia di Pulisic e gli strappi di Leão, il Milan si ridisegna con un 3-5-1-1 di chiara impronta allegriana, volto a massimizzare l’equilibrio e la fisicità. Il peso dell’attacco ricade interamente su Christopher Nkunku, che agirà da riferimento avanzato supportato dagli inserimenti di Ruben Loftus-Cheek, schierato in posizione di trequartista atipico. Questa configurazione permette al Milan di mantenere una densità importante a centrocampo, dove la regia di Luka Modrić sarà scortata dai polmoni di Fofana e Rabiot.
In panchina, oltre alle due stelle, figura anche Niclas Füllkrug, offrendo ad Allegri un ventaglio di opzioni tattiche radicalmente diverse qualora l’impasse della difesa del Pisa, guidata dall’esordiente Nicolas, dovesse rivelarsi più ostica del previsto. La scelta di preservare i pezzi pregiati è un chiaro segnale di come il tecnico toscano stia ragionando sul lungo periodo, convinto che la solidità collettiva del gruppo possa bastare per superare l’ostacolo nerazzurro.


