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Caos Arbitri: l’AIA ferma Chiffi dopo Bergamo, graziato Piccinini tra le polemiche del Milan

Il fischietto di Bergamo paga l'incoerenza sui contatti Hojlund-Gutierrez. Regolare invece il gol del Parma a San Siro. Il 23 marzo vertice Lega-AIA per fermare le polemiche.

Redazione
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Il campionato di Serie A si conferma un terreno minato per la classe arbitrale, travolta da un fine settimana di decisioni controverse che hanno spinto i vertici dell’AIA a interventi drastici. Se da un lato si registra il reintegro di La Penna dopo lo stop post-derby d’Italia, dall’altro scatta la sanzione per Daniele Chiffi. La direzione di gara in Atalanta-Napoli è stata infatti bocciata dai designatori, che hanno individuato una «chiara discrepanza» nella valutazione dei contatti fisici. Al centro del dibattito, la gestione del metro di giudizio tra il rigore revocato a Hojlund e la rete annullata a Gutierrez: un’incoerenza che è costata al fischietto padovano un turno di sospensione.

Il caso Bergamo: l’incoerenza del VAR e la bocciatura di Chiffi

L’analisi dell’AIA, riportata da La Repubblica, mette a nudo la fragilità delle decisioni assunte al Gewiss Stadium. Se la revoca del penalty iniziale tramite l’intervento di Aureliano al VAR è stata considerata corretta a causa della leggerezza del contatto, l’annullamento del raddoppio partenopeo siglato da Gutierrez è stato invece bollato come un errore tecnico grave.

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Secondo i vertici arbitrali, il medesimo parametro utilizzato per negare il rigore (contatto troppo lieve) avrebbe dovuto convalidare la rete del possibile 2-0. Questa asimmetria decisionale ha inasprito l’impasse tra le panchine e la direzione di gara, alimentando i dubbi su una gestione del VAR che appare ancora troppo ondivaga. Gli episodi verranno sviscerati martedì nella consueta rubrica Open VAR su DAZN, nel tentativo di fare chiarezza su una serata che ha pesantemente condizionato l’andamento del match.

Milan-Parma: Piccinini promosso, ma San Siro non ci sta

Situazione opposta per Marco Piccinini, uscito indenne dal summit dei vertici arbitrali nonostante le veementi proteste del Milan e dello stesso Rafa Leão. Il contestato gol di Troilo, che ha sancito la caduta dei rossoneri in casa, è stato giudicato regolare dall’AIA. Nello specifico:

  • Il contatto tra Bartesaghi e Troilo non è stato ritenuto sanzionabile.
  • Il presunto disturbo di Valenti su Maignan è stato classificato come normale dinamica di gioco.

L’orientamento del designatore sembra voler premiare la scelta di correggere un fischio considerato “troppo frettoloso”, ristabilendo un precedente di uniformità che ricorda l’episodio (poi ammesso come errore) del gol annullato a Pulisic contro il Sassuolo. Tuttavia, la decisione lascia un retrogusto amaro al sodalizio rossonero, che vede svanire punti preziosi per una valutazione giudicata troppo permissiva in area piccola.

Verso il summit del 23 marzo: una tregua armata

L’evidente stato di insofferenza che attraversa il campionato ha portato alla convocazione di un summit straordinario fissato per il 23 marzo. In sede di Lega Calcio, si terrà un confronto diretto tra arbitri, allenatori e capitani delle compagini di Serie A. L’obiettivo è duplice: placare i toni di una polemica che rischia di delegittimare il torneo e, soprattutto, uniformare un protocollo VAR che oggi appare troppo discrezionale. In un clima di tregua armata, i club chiederanno certezze, mentre l’AIA cercherà di difendere l’autonomia delle proprie scelte in vista della volata finale della stagione.

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