Nella serata di oggi, il Gewiss Stadium si trasforma nel catino incandescente dove l’Atalanta cercherà di riscrivere un destino europeo che appare compromesso. Dopo il 2-0 subito al Signal Iduna Park, la compagine guidata da Raffaele Palladino è chiamata a una rimonta di nervi e qualità contro un Borussia Dortmund solido e cinico. Il sodalizio orobico, galvanizzato dal recente successo in campionato contro il Napoli, dovrà neutralizzare il vantaggio tedesco firmato all’andata da Guirassy e Beier, in una sfida che mette in palio l’accesso agli ottavi di finale della Champions League.
A poche ore dal summit decisivo sul rettangolo verde, il clima a Bergamo è di vibrante attesa. L’Atalanta si ritrova nella medesima congiuntura critica di Inter e Juventus, obbligate a ribaltare passivi pesanti per evitare un precoce euroflop. Palladino, nonostante le pesanti assenze di De Ketelaere e Raspadori, fermi ai box per infortunio, sembra intenzionato a ridisegnare l’assetto difensivo e offensivo per scardinare l’undici di Kovac, reduce da un pareggio a reti bianche contro il Lipsia in Bundesliga.
Scelte tattiche: il ritorno di Scamacca e la regia di Samardzic
L’architettura narrativa del match ruota attorno alla profondità della rosa nerazzurra. In difesa, il tecnico campano ritrova certezze granitiche: Scalvini e Hien riprendono il proprio posto nel terzetto arretrato a discapito di Djimsiti, con l’obiettivo di arginare la fisicità di Guirassy. La vera metamorfosi avviene però dalla cintola in su. Dopo la panchina precauzionale di domenica, Gianluca Scamacca riprende il comando dell’attacco, preferito a Krstovic, mentre alle sue spalle agirà un duo di trequartisti votato alla fantasia e all’imprevedibilità: Zalewski e Lazar Samardzic, quest’ultimo in netto vantaggio nel ballottaggio con Pasalic.
«Dobbiamo giocare con il cuore ma anche con estrema intelligenza tattica; il Dortmund è letale negli spazi e non possiamo permetterci di disunirci dopo i primi minuti come accaduto all’andata», è il mantra che filtra dall’ambiente bergamasco. Di contro, il Borussia Dortmund recupera un pilastro fondamentale come Schlotterbeck, che prenderà il posto del giovane talento italiano Reggiani. La compagine tedesca si schiererà a specchio, con un centrocampo di caratura internazionale guidato da Jobe Bellingham e un tridente che vede Adeyemi inizialmente escluso, pronto a subentrare come arma tattica nella ripresa.
Le probabili formazioni al Gewiss Stadium
Palladino si affida al collaudato 3-4-2-1 per tentare l’impresa, puntando sulla spinta laterale di Zappacosta e sulla diga mediana formata da De Roon ed Ederson.
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Hien, Kolasinac; Zappacosta, De Roon, Ederson, Bernasconi; Samardzic, Zalewski; Scamacca. All: Palladino.
BORUSSIA DORTMUND (3-4-2-1): Kobel; Anton, Schlotterbeck, Bensebaini; Ryerson, Bellingham, Nmecha, Svensson; Brandt, Beier; Guirassy. All: Kovac.
L’assenza di Sule e Mane tra i tedeschi potrebbe offrire spiragli interessanti per le incursioni centrali di Samardzic, ma l’Atalanta dovrà prestare massima attenzione alla congiuntura difensiva: un gol subito stasera renderebbe la scalata verso gli ottavi un’impresa ai limiti del possibile.




