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Atalanta-Milan, novanta minuti da thriller: Lookman risponde a Ricci, pari giusto e tante tensioni

A Bergamo finisce 1-1 dopo un primo tempo dominato dall’Atalanta e una ripresa più equilibrata. Il Milan sale a 18 punti, ma restano dubbi su Leao e sui cambi

Redazione
5 Min Read

Tanto valeva accendere Netflix, perché Atalanta-Milan è stato un vero thriller in campo. Novanta minuti di tensione, colpi di scena, errori evitati per un soffio e un finale sospeso, degno di una serie in cui ogni episodio lascia aperta la porta al successivo. È finita 1-1, con gol di Ricci e Lookman, e la sensazione che il risultato rispecchi fedelmente quanto visto sul terreno del Gewiss Stadium. Meglio l’Atalanta nel primo tempo, più equilibrio nella ripresa, e alla fine un punto che serve a poco ma racconta molto.

Serie A
28 Ottobre 2025
- 20:45
Atalanta
1.34
xG
0.36
1 1
AC Milan

Il Milan sale a quota 18, raggiungendo la Roma e restando a -3 dal Napoli capolista, mentre la Dea aggiunge un altro pareggio alla sua lunga serie: quinto consecutivo, il settimo in nove giornate di Serie A. È ancora imbattuta – unica nei cinque grandi campionati insieme al Bayern Monaco – ma il passo resta incerto, tra buone prestazioni e rimpianti.

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Gol da applausi: Ricci illude, Lookman risponde

Le reti sono state belle e pesanti, l’una più dell’altra. Al 3’, un corner di Bartesaghi viene respinto corto dalla difesa nerazzurra: sul pallone si avventa Ricci, che calcia di esterno collo trovando una deviazione di Ederson che spiazza Carnesecchi. Un lampo che ha illuso il Milan, incapace poi di costruire altro nella prima mezz’ora.

Atalanta-Milan

La risposta dell’Atalanta arriva con una verticalizzazione perfetta di Pasalic per Lookman, che approfitta di un movimento incomprensibile di Tomori – mal posizionato e in ritardo – per scaricare un destro violentissimo sotto la traversa. Un gol che ha ribaltato l’inerzia e acceso lo stadio, trasformando la gara in un duello di nervi e intensità.

Il dominio della Dea e la reazione rossonera

Nel primo tempo, la squadra di Gasperini ha imposto ritmo e gioco, creando almeno quattro occasioni nitide. Prima un colpo di testa di Hien, poi le conclusioni di Ederson e Ahanor, sempre pericoloso sulle palle alte. Il Milan ha faticato a respirare, con Leao e Gimenez quasi invisibili, tanto che a fine primo tempo solo Carnesecchi aveva toccato meno palloni di loro.

La ripresa ha mostrato un’altra faccia del match. Allegri, con due mosse decisive, ha cambiato volto alla squadra passando dal duo Leao-Gimenez a Loftus-Cheek e Nkunku, trovando più densità e verticalità. Tra il 65’ e il 70’ i rossoneri hanno avuto tre occasioni nitide: un cross teso di Bartesaghi con intervento decisivo di Kossounou su Nkunku, poi un tiro di Saelemaekers e un’azione confusa chiusa dallo stesso Loftus-Cheek, murato da Fofana.

L’Atalanta, più continua nel pressing e nel possesso, ha comunque sfiorato il 2-1 due volte: con Zappacosta, su cui Maignan si è superato, e nel finale con Musah, il grande ex, fermato da una chiusura provvidenziale di Gabbia.

Le polemiche e il caso Leao

Non sono mancati gli episodi destinati a far discutere. Il primo riguarda un intervento durissimo di Lookman su Fofana, piede a martello, che l’arbitro Doveri ha inspiegabilmente giudicato da semplice fallo, senza ammonizione. Il secondo, e forse più rumoroso, è la sostituzione di Leao all’intervallo, decisa da Allegri senza troppi convenevoli.

Il portoghese, apparso spento e svogliato, è stato richiamato in panchina tra qualche mugugno. Una scelta coraggiosa ma che non tutti hanno condiviso, soprattutto considerando la serata opaca di Gimenez. Se i tifosi avessero potuto votare da casa, come ai tempi di “Campioni – Il sogno”, probabilmente la decisione sarebbe stata diversa.

Un pari che dice molto

In fondo, il pareggio è il verdetto più logico di una partita che ha mostrato due filosofie diverse ma complementari. L’Atalanta resta solida, aggressiva e mentalmente pronta, ma continua a mancare del colpo del KO. Il Milan ritrova una certa compattezza, ma paga l’assenza di incisività davanti.

Un punto ciascuno, nessuna resa ma neppure trionfi. Solo un’altra pagina di un campionato che promette ancora sorprese, e che – almeno per una notte – ha regalato l’adrenalina di un thriller vero, di quelli da guardare fino all’ultimo secondo.

La Classifica

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