Il sipario del Gewiss Stadium si alza su uno degli scontri diretti più pesanti dell’intera stagione. Atalanta e Napoli si affrontano in una sfida che profuma di dentro o fuori per la qualificazione alla prossima Champions League, un traguardo che, stando alle attuali proiezioni del Ranking UEFA, dovrebbe garantire l’accesso a quattro compagini italiane. Con il calendario che si accorcia e i punti che raddoppiano il proprio peso specifico, la “Dea” cerca riscatto dopo il passo falso europeo contro il Borussia Dortmund, mentre i partenopei puntano tutto sul campionato per salvare un’annata orfana delle coppe. La compagine di Raffaele Palladino, ancora in corsa in Coppa Italia, deve però smaltire le scorie fisiche e mentali dei playoff, cercando di invertire il trend che all’andata vide trionfare gli azzurri per 3-1.
Infermeria affollata: le scelte obbligate di Conte
Il tecnico del Napoli, Antonio Conte, si presenta a Bergamo con una formazione pesantemente rimaneggiata da una falcidia di infortuni che sta colpendo i pilastri del suo scacchiere. L’assenza dell’ultimo minuto di Amir Rrahmani si somma a un bollettino medico drammatico che vede già ai box profili del calibro di De Bruyne, Di Lorenzo e Anguissa. «Dobbiamo fare di necessità virtù», è il mantra che filtra da Castel Volturno, con il tecnico che spera in un recupero in extremis di McTominay, sebbene lo scozzese resti in forte dubbio. In difesa, spazio a Juan Jesus accanto a Buongiorno e Beukema, mentre il peso dell’attacco sarà tutto sulle spalle di Rasmus Hojlund, grande ex della sfida, supportato dalla qualità del giovane Vergara e di Alisson Santos.
Palladino e il fattore Scamacca: l’Atalanta ridisegna l’attacco
Anche sul fronte orobico le rotazioni sono limitate da defezioni pesanti. Palladino dovrà rinunciare alla fantasia di Charles De Ketelaere e alla duttilità di Giacomo Raspadori, entrambi fermi per infortunio. La responsabilità realizzativa ricade dunque su Gianluca Scamacca, apparso in netta crescita e già a segno nel match d’andata. Alle sue spalle, il tecnico sembra intenzionato a dare fiducia a Samardzic e Zalewski, quest’ultimo ormai pienamente integrato nei meccanismi della Dea. Il dubbio principale riguarda le corsie esterne, con un serrato ballottaggio tra Zappacosta e Bellanova, mentre in mezzo al campo la diga composta da De Roon ed Ederson non sembra conoscere soste, rappresentando la vera garanzia di equilibrio per l’undici bergamasco.
Prospettive europee e l’incognita Ranking
La posta in palio travalica il singolo match: la vittoria permetterebbe a una delle due compagini di piazzare un allungo forse decisivo nella volata per l’Europa che conta. In un contesto dove il Ranking UEFA rende complicato il sogno della quinta squadra italiana nel massimo torneo continentale, arrivare tra le prime quattro diventa un obbligo categorico. Il Napoli di Conte, già fuori da ogni competizione internazionale, ha il vantaggio di una settimana tipo di allenamenti, ma deve dimostrare di saper sopperire a una rosa decimata; l’Atalanta, di contro, deve dimostrare di avere la profondità necessaria per reggere il doppio impegno, trasformando la delusione di Dortmund in furore agonistico per blindare il fortino di Bergamo.
Le Probabili Formazioni
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Zappacosta, De Roon, Ederson, Bernasconi; Samardzic, Zalewski; Scamacca. All. Palladino.
NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Buongiorno, Juan Jesus; Politano, Elmas, Lobotka, Spinazzola; Vergara, Alisson Santos; Hojlund. All. Conte.


