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Superlega, il Barcellona si ritira ufficialmente: Laporta firma l’addio

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Il progetto della Superlega perde il suo ultimo pilastro. Con una mossa che segna probabilmente la parola “fine” sull’ambizioso torneo alternativo, il Barcellona ha comunicato ufficialmente la propria uscita definitiva dalla competizione. Attraverso una nota formale inoltrata alla “European Super League Company”, il club catalano ha rescisso ogni legame con l’organizzazione fondata nel 2021.

La decisione, ratificata dal presidente Joan Laporta, segue le avvisaglie dei mesi scorsi e lascia il Real Madrid di Florentino Perez come unica società superstite all’interno del progetto. Una scelta politica e strategica che sposta radicalmente gli equilibri del calcio continentale, sancendo la vittoria della linea diplomatica con gli organismi internazionali.

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LE MOTIVAZIONI: “PACE E SOSTENIBILITÀ” – A spingere i blaugrana verso il passo indietro sono state ragioni di natura economica e istituzionale. Laporta ha chiarito che il club non poteva più permettersi di rimanere in una fase di stallo legale e d’immagine, logorata dal braccio di ferro con la UEFA. “Vogliamo pace e sostenibilità”, ha dichiarato il numero uno del Barça, evidenziando la necessità di riportare il club all’interno di un sistema calcio stabile e riconosciuto per risanare le casse societarie.

IL TRAMONTO DEL PROGETTO – Nata con l’obiettivo di contrastare lo strapotere dei “club-stato” e garantire introiti multimilionari, la Superlega naufraga definitivamente con l’abbandono dell’ultimo grande alleato. Senza il Barcellona, l’idea di un torneo d’élite europeo si svuota di ogni reale fattibilità tecnica e commerciale. Il Real Madrid rimane ora l’unico passeggero di una struttura che, priva di partner e competitor di pari livello, sembra destinata a essere ricordata solo come una suggestione incompiuta.

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