Il Barcellona sbarca nella Capitale con il fiato corto e un’infermeria che rischia di compromettere il cammino in Copa del Rey. La notizia che gela l’ambiente catalano alla vigilia della semifinale d’andata contro l’Atletico Madrid è l’esclusione ufficiale di Marcus Rashford. L’attaccante inglese, pedina inamovibile nello scacchiere tattico blaugrana, non è riuscito a smaltire il trauma al ginocchio sinistro rimediato nell’ultimo turno di campionato contro il Maiorca. Una perdita pesantissima che costringe lo staff tecnico a ridisegnare l’intero assetto offensivo in meno di ventiquattr’ore.
Il comunicato medico: ginocchio sinistro sotto osservazione
Il verdetto è arrivato nel primo pomeriggio di mercoledì, dopo che il calciatore si era sottoposto a esami strumentali presso la Ciutat Esportiva. Il club ha preferito la linea della massima prudenza, confermando l’indisponibilità della punta per la trasferta al Metropolitano.
«Il giocatore della prima squadra Marcus Rashford ha riportato un dolore al ginocchio sinistro dopo aver subito un colpo nella partita di sabato contro il Maiorca allo Spotify Camp Nou», recita la nota ufficiale diffusa dalla società. «Il giocatore salterà la partita di Coppa del Re di giovedì contro l’Atlético Madrid». Sebbene non siano stati specificati i tempi di recupero, l’esclusione da un match di tale portata suggerisce un problema che necessita di ulteriori valutazioni per evitare ricadute nel momento cruciale della stagione.
Attacco decimato: anche Raphinha verso il forfait
Il grattacapo per la guida tecnica non si ferma all’assenza dell’ex Manchester United. Il reparto avanzato è in piena emergenza a causa delle condizioni precarie di Raphinha. L’esterno brasiliano, alle prese con un sovraccarico muscolare, ha continuato a lavorare a parte, alimentando i dubbi sulla sua presenza giovedì sera.
È stato lo stesso calciatore a frenare gli entusiasmi in un breve scambio con i cronisti durante gli ultimi allenamenti: «Mi sento meglio, stiamo procedendo giorno per giorno. Non posso mentire, mi piacerebbe dire che giovedì potrò giocare, ma è ancora troppo presto». Con Rashford out e Raphinha fortemente in dubbio, il peso dell’attacco graverà quasi interamente su Robert Lewandowski, che perderà però i suoi partner preferiti per scardinare la celebre solidità difensiva dei Colchoneros.
Il bivio tattico: 4-3-3 o centrocampo a quattro?
L’assenza della velocità e dei tagli interni di Rashford toglie al Barcellona l’arma principale per creare superiorità numerica sulla fascia sinistra. Senza i due titolari, Hansi Flick si trova davanti a un bivio: inserire un sostituto naturale, rischiando però di perdere in qualità, o optare per un cambio di modulo che preveda un centrocampista aggiunto per garantire maggior possesso e protezione alla difesa.
Questa situazione di emergenza arriva nel momento peggiore, con il Barcellona che difende una striscia di sei vittorie consecutive. L’Atletico Madrid di Diego Simeone, specialista nel colpire gli avversari in difficoltà, attende i catalani in un clima che si preannuncia infuocato. Senza le sue frecce più veloci, i blaugrana dovranno dimostrare che la loro identità di gioco può prescindere dai singoli, cercando un risultato utile da proteggere nella sfida di ritorno in Catalogna.




