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Inter, missione Polo Nord: Chivu sfida il Bodo e le ombre del Derby per blindare gli ottavi

Nerazzurri in Norvegia tra emergenza centrocampo e gelo artico; riflettori anche su Atletico Madrid e Bayer Leverkusen nei campi di fuoco europei.

Redazione
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Il mercoledì di Champions League si apre sotto il segno di un paradosso climatico e sportivo: mentre l’Europa calcistica brucia di passione per gli spareggi che valgono gli ottavi, l’Inter si ritrova proiettata nel cuore del Circolo Polare Artico per affrontare il Bodo/Glimt. Una trasferta che arriva nel momento più delicato della gestione di Cristian Chivu, chiamato a isolare la squadra dalle scorie di un Derby d’Italia terminato tra le furiose polemiche per la direzione arbitrale di La Penna. Dopo i passi falsi di Juventus e Atalanta, l’Inter ha l’obbligo di evitare il naufragio scandinavo per non compromettere una stagione europea fin qui vissuta da protagonista.

La strategia di Chivu: turnover forzato e il fattore Zielinski

Il tecnico romeno deve fare i conti con un’infermeria che non concede tregua e con la necessità di gestire le energie su un terreno che sarà, inevitabilmente, ai limiti della praticabilità. Con Calhanoglu e Frattesi ai box, le chiavi del centrocampo saranno affidate interamente a Piotr Zielinski, apparso in uno stato di grazia atletica nelle ultime uscite. La dottrina Chivu per questa sfida è chiara: solidità e pragmatismo. «Dobbiamo dimenticare quanto accaduto in campionato e focalizzarci unicamente sull’adattamento a condizioni ambientali estreme», avrebbe confidato l’allenatore al suo staff durante il volo verso la Norvegia.

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In difesa, il ballottaggio è serrato: Carlos Augusto riprenderà il suo posto sulla fascia, mentre al centro uno tra Acerbi e de Vrij fungerà da frangiflutti davanti alla porta di Sommer. Il vero rebus riguarda però il tandem d’attacco. L’Inter oscilla tra l’usato sicuro rappresentato da Lautaro Martinez e le nuove leve: il duello per affiancare il capitano vede Pio Esposito insidiare la fisicità di Thuram o l’estro di Bonny, con l’obiettivo di trovare quel gol in trasferta che blinderebbe il ritorno a San Siro.

Dall’Azerbaijan al Pireo: il mercoledì nero delle grandi d’Europa

Non sarà solo la sfida del “Aspmyra Stadion” a tenere col fiato sospeso il continente. Il programma degli spareggi offre infatti scenari da trincea per diverse corazzate. Il Newcastle è atteso da una trasferta estenuante a Baku contro il Qarabag, un terreno dove la logistica e il fuso orario spesso pesano più dei valori tecnici. In Belgio, il Club Bruges cercherà di tendere l’imboscata all’Atletico Madrid del “Cholo” Simeone, in una sfida che si preannuncia come un monologo tattico a scacchi.

Chiude il quadro il Bayer Leverkusen, atteso nell’inferno del Pireo. Affrontare l’Olympiacos in Grecia significa sfidare una delle tifoserie più calde del mondo: i tedeschi dovranno dar prova di una tenuta mentale d’acciaio per non farsi travolgere dall’ambiente e dalla foga agonistica dei padroni di casa. Per l’Inter, come per le altre big, la parola d’ordine è sopravvivenza: in attesa di tempi (e climi) più miti.

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