C’è una notte in cui una squadra dimostra di essere più avanti dell’altra non solo nel punteggio, ma nella lettura della partita, nell’intensità, nella personalità. Al Dall’Ara, l’Atalanta si prende tutto questo e batte il Bologna 2-0, firmando un successo pesante che vale anche il sorpasso in classifica.
Il volto della serata è quello di Nikola Krstović, protagonista assoluto con una doppietta che racconta molto più dei due gol: presenza costante, lucidità sotto porta, capacità di colpire nei momenti chiave. È la sua seconda doppietta stagionale, ed è quella che indirizza una gara mai realmente in discussione.
Atalanta padrona del campo
Sin dai primi minuti, la squadra di Raffaele Palladino impone ritmo e pressione. Il Bologna fatica a uscire, schiacciato da un pressing organizzato e continuo. Il possesso è nerazzurro, le seconde palle anche. I rossoblù provano a palleggiare, ma senza mai trovare profondità né soluzioni pulite negli ultimi trenta metri.
La prima svolta arriva alla mezz’ora. Un’accelerazione di Charles De Ketelaere apre la difesa, Krstovic attacca l’area con i tempi giusti e batte Ravaglia con un tocco preciso. È il gol che fotografa il primo tempo: Atalanta lucida, Bologna costretto a rincorrere.
Ripresa, stesso copione
Nel secondo tempo la musica non cambia. Il Bologna prova ad alzare il baricentro, ma resta sterile. L’Atalanta controlla, aspetta e colpisce ancora. Al 59’, Krstovic vince un duello fisico e tecnico, entra in area e raddoppia con freddezza. Partita chiusa. Da lì in avanti, gestione totale. I bergamaschi abbassano il ritmo senza perdere ordine, mentre i rossoblù finiscono per innervosirsi, accumulando falli e proteste. L’Atalanta sfiora anche il terzo gol, ma senza forzare.
Numeri e classifica parlano chiaro
Il dato più eloquente arriva dall’andamento recente: cinque vittorie nelle ultime sei partite. Un filotto che certifica la crescita della squadra di Palladino e la sua capacità di adattarsi a contesti diversi, senza perdere identità. Il Bologna, al contrario, esce dal campo con la sensazione di non essere mai riuscito a entrare davvero in partita. Zero tiri nello specchio per lunghi tratti, poche soluzioni offensive e tanta fatica contro un avversario più maturo.
Una vittoria che pesa
Non è solo un successo esterno. È una vittoria che sposta equilibri, che rafforza convinzioni e che rimette l’Atalanta in una posizione di forza nella corsa europea. E lo fa con un protagonista chiaro, ma dentro un sistema che funziona. Krstovic si prende la copertina. L’Atalanta, però, si prende molto di più.



