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Derby d’Europa al Dall’Ara: Italiano sfida il “maestro” Gasperini per gli ottavi

Andata degli ottavi al Dall'Ara: il tecnico rossoblù cerca la svolta dopo il ko col Verona. Ballottaggio Castro-Dallinga.

Redazione
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L’Europa League si trasforma in un palcoscenico di redenzione per Bologna e Roma, chiamate a esorcizzare i rispettivi passi falsi in campionato nella gara d’andata degli ottavi di finale. In un Dall’Ara vestito a festa ma reduce dal blackout interno contro il Verona, Vincenzo Italiano si prepara a incrociare le lame con il suo riferimento tattico, Gian Piero Gasperini. Una sfida fratricida tra le ultime due rappresentanti italiane nella competizione (eccezion fatta per la Dea in Champions), che il tecnico rossoblù avrebbe preferito rimandare: «Speravo in un sorteggio diverso perché insieme potevamo arrivare lontano, invece una delle due dovrà uscire».

Il “tabù” casalingo e la metamorfosi tattica del Bologna

Il tecnico dei felsinei non si nasconde di fronte all’andamento altalenante tra le mura amiche, definendo la stagione come un percorso di crescita rallentato da episodi: «In casa stiamo balbettando, ma l’atteggiamento dei ragazzi non manca. Paghiamo caro alcune disattenzioni». Per arginare la Roma, Italiano sta valutando una gestione scientifica delle forze, con il ballottaggio serrato tra Castro, finora stakanovista del reparto, e un Thijs Dallinga apparso in netta ripresa fisica.

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La strategia per scardinare il “muro” giallorosso passerà per un approccio aggressivo volto a evidenziare i “difettucci” di una compagine, quella di Gasperini, che Italiano descrive come solida e temibile in toto. «Difendono bene e davanti hanno trovato un Malen in stato di grazia», ha ammonito l’allenatore, sottolineando come la chiave del match risieda nella capacità di reggere l’urto fisico del pressing romanista senza perdere lucidità nella costruzione del gioco.

Il fattore Gasperini e il gap europeo delle italiane

L’ammirazione per l’avversario è il filo conduttore della vigilia. Italiano individua in Gasperini un pioniere capace di esportare il “modello Atalanta” nella Capitale con risultati immediati. Il confronto arriva in una settimana complessa per il calcio italiano, segnata dalla pesante caduta dell’Atalanta contro il Bayern Monaco, ma il tecnico del Bologna difende la competitività del movimento nazionale: «In Champions affronti ritmi e qualità altissime, ma l’Inter ha dimostrato con due finali che il gap non è incolmabile. L’Italia arriva sempre in fondo».

Vincere giovedì non cambierebbe il giudizio complessivo sulla stagione — che Italiano preferisce rimandare a maggio — ma rappresenterebbe un’iniezione di fiducia vitale per un gruppo che ha già dimostrato di saper reagire ai momenti di crisi con strisce di vittorie importanti. La sfida europea non è solo una questione di passaggio del turno, ma il summit decisivo per stabilire chi, tra l’allievo e il maestro, saprà meglio interpretare la congiuntura di una notte che profuma di storia.

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