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Bologna alla prova del ghiaccio a Bergen: a caccia degli ottavi di Europa League contro il Brann

Dopo il successo sul Torino, gli uomini di Italiano ritrovano il Brann: Castro guida l'attacco in un match cruciale per il prosieguo europeo.

Redazione
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Il Bologna di Vincenzo Italiano si prepara all’insidiosa trasferta norvegese al Brann Stadion, con fischio d’inizio giovedì 19 febbraio 2026 alle ore 18:45. La sfida, valida per l’andata dei play-off di Europa League, vede i rossoblù opposti a un avversario già incrociato nella fase a gironi, un match terminato 0-0 al Dall’Ara, ma che oggi si presenta con l’incognita di una lunga inattività agonistica. Per i felsinei, reduci dal vitale successo esterno contro il Torino (1-2), il freddo di Bergen rappresenta l’ultimo ostacolo prima di proiettarsi verso le fasi finali della competizione.

Il bivio di Italiano: solidità europea per scacciare i fantasmi domestici

Il momento del Bologna è quello di una squadra che ha finalmente ritrovato il sorriso, ma che non può ancora abbassare la guardia. La vittoria in rimonta a Torino ha interrotto un’emorragia di quattro sconfitte consecutive, riportando la compagine emiliana all’ottavo posto in classifica e restituendo fiducia a un gruppo scosso dall’eliminazione ai rigori in Coppa Italia per mano della Lazio. «Dobbiamo dare continuità alla reazione vista in campionato e approcciare questa sfida con la mentalità di chi vuole chiudere i conti già in Norvegia», è il diktat che filtra dallo spogliatoio bolognese. In Europa, il cammino è stato sin qui più che dignitoso: il 10° posto finale nel girone unico, frutto di una sola sconfitta in otto gare, certifica il feeling di Italiano con le notti internazionali.

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Dall’altra parte, il Brann arriva a questo appuntamento in una condizione paradossale: i norvegesi non disputano una gara ufficiale dal termine della fase a gironi (sconfitta per 1-0 contro lo Sturm Graz). Con l’Eliteserien ferma da novembre, il tecnico Freyr Alexandersson ha dovuto gestire una preparazione “in vitro”, affidandosi ad amichevoli per mantenere il ritmo partita. Nonostante la qualificazione acciuffata per il rotto della cuffia al 24° posto, il Brann resta una squadra fisica e temibile sulle palle inattive, con elementi come Emil Kornvig (capocannoniere dei suoi in UEL con 3 reti) pronti a sfruttare ogni minima indecisione della difesa italiana, che dovrà fare a meno dello squalificato Lykogiannis dopo il rosso rimediato proprio nel precedente contro i norvegesi.

Scacchiere tattico e clima: le chiavi del match

Vincenzo Italiano non farà calcoli, intenzionato a schierare la miglior formazione possibile per evitare brutte sorprese sotto lo zero di Bergen. Il rientro di Orsolini e Odgaard sulla trequarti garantisce quel mix di estro e fisicità necessario per scardinare il 4-3-3 speculativo del Brann. In avanti, il duello tra Castro (uomo del momento dopo la firma a Torino) e Dallinga vede l’argentino favorito, sebbene l’olandese abbia maggiori trascorsi in climi rigidi. La vera sfida sarà però a centrocampo: la coppia Freuler-Moro dovrà dettare i tempi per evitare che la partita si trasformi in una battaglia di nervi e duelli fisici, terreno ideale per gli uomini di Alexandersson.

Il precedente stagionale insegna che il Brann sa come inaridire le fonti di gioco del Bologna. Tuttavia, la differente brillantezza atletica tra una squadra in pieno regime agonistico e una che ha disputato solo due gare negli ultimi tre mesi dovrebbe pendere a favore dei rossoblù. La gestione dei momenti della gara sarà fondamentale: il Bologna ha dimostrato di saper segnare con regolarità nelle ultime trasferte europee e cercherà di imporre la propria superiorità tecnica sin dal primo tempo per spegnere l’entusiasmo del pubblico di casa.

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