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Bufera al Bournemouth: Alex Jimenez sospeso per messaggi con una minorenne

Alex Jimenez in una bufera mediatica: il Bournemouth lo sospende dopo il caso dei messaggi scioccanti.

Thomas Paoletti
3 Min Read

Il caso che vede protagonista Alex Jimenez, giocatore del Bournemouth, è uno di quei terremoti improvvisi che scuotono il mondo del calcio non per un risultato conseguito dalla squadra, ma per vicende extra-sportive decisamente pesanti. Il giovane terzino spagnolo, che molti tifosi rossoneri ricordano per il suo recente passato al Milan, si trova ora al centro di una bufera mediatica che ne ha già compromesso il presente agonistico. Il club inglese ha agito con una rapidità che fa capire quanto la situazione sia considerata critica dai vertici societari.

L’esclusione immediata e la nota del club

Le immagini e gli screenshot diventati virali ritraerebbero uno scambio di messaggi tra il giocatore e una ragazza di soli 15 anni. All’interno di queste chat, la minore avrebbe esplicitato chiaramente la propria età, un dettaglio che, se confermato, renderebbe la posizione del calciatore estremamente vulnerabile sia sotto il profilo etico che legale. Il Bournemouth non si è nascosto dietro le solite scuse, ma ha rilasciato una nota ufficiale dai toni molto espliciti: “L’AFC Bournemouth è a conoscenza dei post che circolano sui social media riguardanti il terzino destro Jimenez. Il club comprende la gravità della situazione e ha avviato un’indagine. Di conseguenza, il giocatore non sarà incluso nella rosa per la partita contro il Fulham. Il club non rilascierà ulteriori commenti al momento”.

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Le conseguenze e l’indagine interna

La decisione della società di sospenderlo in via cautelativa è un atto dovuto in attesa che l’indagine interna faccia il suo corso. In Inghilterra, la sensibilità verso il comportamento dei professionisti fuori dal terreno di gioco è altissima e il club ha voluto immediatamente prendere le distanze da condotte che violano i codici disciplinari e morali del gruppo. Le squadre britanniche non tollerano comportamenti scorretti per salvaguardare l’immagine del club, degli sponsor e della tifoseria. L’ex milanista rischia ora di rovinare la sua carriera a soli 20 anni per uso sconsiderato dei social. Le prossime ore saranno cruciali per determinare eventuali conseguenze legali e il suo futuro nel Bournemouth.

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