Bufera azzurra, salta Pirlo: il caso Fonbet scuote la FIGC. C’è il ritorno di Mancini con Ranieri direttore tecnico

Dalle polemiche sul rapporto con Fonbet al terremoto in Federazione: la candidatura di Andrea Pirlo alla guida della Nazionale è durata poco. Maldini e Leonardo si fanno da parte, nel frattempo Malagò decide di ripartire dall'esperienza con Mancini e Ranieri

Eleonora Mesiti
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Sono state ore frenetiche per il calcio italiano, con la FIGC alle prese con una fase di forte difficoltà. La candidatura di Andrea Pirlo per la panchina della Nazionale italiana è finita al centro di un acceso dibattito dopo le polemiche legate al suo rapporto commerciale con Fonbet, bookmaker russo del quale l’ex centrocampista è testimonial. Pirlo ha respinto ogni accusa, spiegando che la collaborazione con il marchio era esclusivamente professionale. Attraverso un messaggio pubblicato sui propri canali social, l’ex regista azzurro ha ribadito il suo legame con la Nazionale, chiudendo il suo intervento con una frase che ha suscitato diverse reazioni: “L’amore per l’Italia non dipende da un incarico”.

Il caso Fonbet mette in discussione il progetto Pirlo

A pesare sulla candidatura dell’ex centrocampista non sarebbero state soltanto valutazioni tecniche, ma anche aspetti normativi e istituzionali. Fonbet, piattaforma di scommesse russa fondata nel 1994, non è autorizzata a operare in Italia ed è stata inserita dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nella lista dei siti di gioco illegali.

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Il legame con un’azienda collegata al mercato russo ha inoltre aperto un dibattito politico, considerando il contesto internazionale seguito all’invasione russa dell’Ucraina nel 2022. Una situazione diventata sempre più complessa per la FIGC, chiamata a valutare anche l’impatto mediatico della possibile nomina di Pirlo come commissario tecnico. L’ex centrocampista non è l’unica figura del calcio italiano ad aver avuto rapporti commerciali con realtà dell’Est Europa. In passato anche altri campioni come Francesco Totti e Marco Materazzi sono stati coinvolti in eventi o collaborazioni legate al mondo del betting internazionale.

Maldini e Leonardo lasciano il progetto tecnico

La frenata sulla candidatura di Pirlo ha avuto forti conseguenze anche sugli equilibri interni alla Federazione. Paolo Maldini e Leonardo, protagonisti del progetto tecnico costruito attorno all’ex campione del mondo, hanno deciso di fare un passo indietro dai rispettivi incarichi.

La situazione ha costretto la FIGC a rivedere rapidamente i propri piani. Nelle ultime ore erano circolati anche altri nomi per la panchina azzurra, tra cui quello di Thiago Motta, senza però trovare una soluzione condivisa. La vicenda ha coinvolto anche il mondo istituzionale. Il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi ha definito la situazione una “brutta figura” per il calcio italiano, mentre Giovanni Malagò ha sottolineato la necessità di individuare un progetto tecnico solido e condiviso.

La FIGC punta sull’esperienza: Mancini e Ranieri per rilanciare gli Azzurri

Per superare questa fase complessa, la Federazione guarda nuovamente all’esperienza. La soluzione più accreditata è stata il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale, con Claudio Ranieri pronto a ricoprire un ruolo da direttore tecnico. Una coppia chiamata a ricostruire il progetto azzurro dopo mesi complicati e a restituire stabilità a un ambiente segnato da polemiche e cambi di scenario. Dopo il caos legato al caso Pirlo, la FIGC cerca quindi una ripartenza affidandosi a due figure di grande esperienza internazionale. Le prossime ore saranno decisive per definire il nuovo assetto tecnico e tracciare il futuro della Nazionale, nella speranza che ci sia un nuovo inizio.

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