Il mercoledì di coppa entra nel vivo con una serata che promette di ridefinire gli equilibri della Champions League, mettendo alla prova la tenuta mentale e fisica di alcune delle grandi favorite. Oggi, 18 febbraio, l’attenzione è tutta rivolta ai playoff, con l’Inter chiamata a una delle trasferte più insidiose dell’anno sul campo sintetico del Bodo Glimt. I nerazzurri di Chivu approdano in Norvegia con l’obiettivo di gestire l’aggressività dei padroni di casa e far valere il tasso tecnico superiore, cercando di indirizzare la qualificazione già nei primi novanta minuti per evitare brutte sorprese al ritorno.
La schedina vincente
| DATA | PARTITA | PRONOSTICO |
|---|---|---|
| 18/02/2026 18:45 | 2 | |
| 18/02/2026 21:00 | Combo X2 + Multigol 1 – 5 | |
| 18/02/2026 21:00 | Multigol 2 – 4 | |
| 18/02/2026 21:00 | Multigol 1 – 2 squadra ospite |
Il programma si apre nel tardo pomeriggio a Baku, dove il Newcastle United affronta il Karabakh in un match che rappresenta la trasferta più lunga mai affrontata da una squadra inglese nella competizione. I Magpies devono superare non solo l’ostacolo ambientale, ma anche una formazione azera che ha già dimostrato di poter fermare le grandi tra le mura amiche. La squadra di Howe punterà sulla fisicità e sulla rapidità delle proprie punte per scardinare la difesa locale e confermare il proprio status di favorita nel doppio confronto.
In serata, il focus si sposta su due campi storici del calcio europeo. Al Pireo, l’Olympiakos riceve il Bayer Leverkusen: i greci cercano di trasformare lo stadio Karaiskakis in una bolgia per contenere la manovra fluida delle “Aspirine”, capaci di accelerazioni improvvise che potrebbero mettere in crisi la retroguardia di casa. Contemporaneamente, il Club Brugge ospita l’Atletico Madrid in una sfida che mette a confronto due filosofie opposte. Gli uomini del Cholo Simeone arrivano in Belgio con la consueta solidità difensiva, pronti a colpire in contropiede per spegnere l’entusiasmo di un Brugge che in questa stagione ha già dimostrato di poter recitare il ruolo di guastafeste.
La tensione è palpabile in ogni stadio, con la consapevolezza che ogni errore, in questa fase del torneo, può costare carissimo. La serata si preannuncia come un susseguirsi di emozioni, dove la capacità di adattarsi a contesti diversi – dal gelo artico al calore del Mediterraneo – farà la differenza tra chi potrà continuare a sognare la finale e chi dovrà salutare prematuramente il palcoscenico più prestigioso d’Europa.