Il palcoscenico più prestigioso d’Europa si illumina per quella che molti definiscono una “finale anticipata”. Questa sera, mercoledi 11 marzo alle ore 21, il Santiago Bernabéu farà da cornice all’andata degli ottavi di finale di Champions League che vedrà protagonisti Real Madrid e Manchester City. Una sfida che, oltre a mettere di fronte storia e ambizione, vede contrapposti due tecnici vincenti: Arbeloa e Pep Guardiola. Entrambe le squadre arrivano da un momento di forma strepitoso. I Blancos guidano la Liga, mentre i Citizens restano l’ostacolo più temibile per chi punta alla coppa delle grandi orecchie.
Mbappè salta il City: Arbeloa lancia il probabile sostituto per gli ottavi
L’assenza più pesante riguarda quella di Kylian Mbappé, fermato da una distorsione al ginocchio. Il francese sta già migliorando e corre in campo, segnale positivo per i tifosi, vista l’importanza dell’attaccante. Il tecnico dei Blancos ha ribadito fiducia nel gruppo, sottolineando che la squadra ha le qualità per competere con il City nonostante l’assenza del suo fuoriclasse. I padroni di casa si affideranno in primis al talento di Vinicius, che dovrà dare il meglio di sé per eliminare gli avversari. Al posto del numero 9, la scelta di Arbeloa dovrebbe ricadere sull’ex milanista: Brahim Diaz, lo spagnolo-marocchino agirebbe tra le linee per non dare punti di riferimento alla difesa di Guardiola, cercando di scardinare la retroguardia inglese con la sua rapidità nello stretto.
Donnarumma su Mbappè: “è un vantaggio non affrontarlo, avrò meno lavoro”
Durante la conferenza stampa, accanto al tecnico Guardiola, c’era Gianluigi Donnarumma. Il portiere del City ha parlato dell’ex compagno di squadra ai tempi del PSG, sottolineando l’importanza di non doverlo affrontare in una sfida così delicata. Nonostante il sollievo, l’estremo difensore azzurro ha tenuto alta la guardia, ricordando che il Real Madrid dispone di altri giocatori pronti a fare la differenza.
Haaland e Foden: gli osservati speciali
L’allenatore del Real ha spiegato che affrontare il Manchester City richiede un’attenzione totale e una prestazione perfetta. Il tecnico ha sottolineato che di fronte a giocatori come Haaland e Foden, che oggi sono veri e propri osservati speciali della difesa madrilena, non servono semplici marcature a uomo o strategie particolari. Il City è una squadra che gioca a memoria, focalizzarsi su un solo calciatore sarebbe un errore. Per questo Arbeloa ha chiesto ai suoi di non chiudersi in difesa per strappare un pareggio, ma aggredire il match fin dal primo minuto. Nonostante l’assenza di Mbappé, il Real vuole imporre il proprio gioco al Bernabéu, dimostrando che con la giusta organizzazione si può tenere testa anche a giocatori come Haaland e Foden.



