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Notte di verdetti e di crolli: il Barcellona spaventa l’Europa, Liverpool e Atletico ai quarti

Notte di stelle e record: Salah fa 50, Flick ne segna 7. Ansia per Tonali: infortunio in chiave Nazionale.

Redazione
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Nella serata di ieri si è completato il mosaico dei quarti di finale di Champions League, delineando incroci che promettono di infiammare il continente. Il Barcellona di Hansi Flick ha letteralmente polverizzato il Newcastle con un 7-2 tennistico al Camp Nou, chiudendo la pratica con un aggregato di 8-3 che non ammette repliche. Nonostante un primo tempo di fiera resistenza da parte dei Magpies, trascinati dalla doppietta di Elanga, la ripresa si è trasformata in un monologo blaugrana: le firme di Bernal, Fermin, Lewandowski (doppietta) e Raphinha hanno sancito il crollo degli inglesi, funestato anche dall’infortunio muscolare alla coscia per Sandro Tonali, le cui condizioni saranno monitorate con estrema apprensione dallo staff medico della Nazionale in vista degli impegni azzurri.

Il ruggito di Anfield: Salah entra nella storia

A poche ore dalla debacle turca dell’andata, il Liverpool ha ribaltato il Galatasaray con un perentorio 4-0, trasformando Anfield nel consueto catino ribollente di gloria europea. Protagonista assoluto della congiuntura è stato Mohamed Salah: l’egiziano, nonostante un rigore fallito nel primo tempo, ha siglato la rete del definitivo poker diventando il primo calciatore africano a raggiungere quota 50 gol nella massima competizione continentale. Sotto gli occhi di una leggenda come Steven Gerrard, i Reds hanno dominato la scena grazie anche alla classe di Szoboszlai e al cinismo di Ekitiké. Nel finale, passerella d’onore anche per Federico Chiesa, inserito da Arne Slot per partecipare alla festa di una squadra che ora si prepara al summit d’alta quota contro i campioni in carica del PSG.

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Derby spagnolo all’orizzonte: l’Atletico resiste a Londra

Il quadro dei quarti si arricchisce di un accesissimo derby iberico. L’Atletico Madrid ha infatti staccato il pass eliminando il Tottenham di Igor Tudor, nonostante la sconfitta indolore per 3-2 nel match di ritorno a Londra. Forte del largo vantaggio accumulato al Metropolitano, la compagine del Cholo Simeone ha gestito l’impeto degli Spurs trascinata da un immenso Julian Alvarez, architetto del pareggio momentaneo e assistman per l’incornata di Hancko. «Siamo stati solidi nel momento del bisogno e ora ci aspetta una sfida dal sapore speciale contro il Barcellona», filtrano voci dallo spogliatoio madrileno. Per i londinesi, le reti di Kolo Muani e la doppietta di un ispirato Xavi Simons servono solo a mitigare l’amarezza di un’eliminazione maturata già nei primi novanta minuti della serie.

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