Pubblicità

Chelsea-Arsenal, lo scontro che ridisegna la Premier: Maresca alla prova più alta della sua era Blue

Emanuele De Scisciolo
5 Min Read

I Blues si presentano al big match come unica alternativa credibile ai Gunners, ma con il peso di una storia recente instabile e di un futuro tutto da dimostrare.

Il Chelsea arriva alla sfida con l’Arsenal con un peso diverso sulle spalle. Un anno fa, più o meno nello stesso periodo, i Blues avevano illuso tutti balzando alle spalle del Liverpool prima di sgonfiarsi bruscamente. Oggi il contesto è mutato: la squadra di Enzo Maresca ha messo insieme risultati, personalità e una capacità di soffrire che non si vedeva da tempo. E la sfida con i Gunners diventa una linea di confine tra ciò che è stato e ciò che può diventare.

La classifica di Premier League

#
Squadra
M
V
X
Ps
Pt
1
12
9
2
1
29
2
13
8
1
4
25
3
12
7
2
3
23
4
13
6
4
3
22
5
12
6
3
3
21
6
13
6
3
4
21
7
13
5
5
3
20
8
12
5
4
3
19
9
13
6
1
6
19
10
13
5
4
4
19
11
13
5
3
5
18
12
13
5
3
5
18
13
12
6
0
6
18
14
13
5
3
5
18
15
13
5
2
6
17
16
12
3
3
6
12
17
12
3
2
7
11
18
13
3
2
8
11
19
13
3
1
9
10
20
12
0
2
10
2

Il secondo posto in classifica, costruito grazie ai successi contro Wolves e Burnley e al dominio in Champions contro il Barcellona, racconta una squadra che ha smesso di essere fragile. Per la prima volta da anni, il Chelsea sembra davvero pronto a misurarsi con i piani alti del campionato. Ma la visita dell’Arsenal, oggi la corazzata più credibile d’Inghilterra, dirà se questa sensazione ha fondamenta solide.

Chelsea
Chelsea

La svolta dei Blues e la nascita di una mentalità nuova

L’avvio era stato incerto, quasi disadorno. Due vittorie in sei partite e la percezione che anche questa stagione fosse destinata alla mediocrità. Poi la notte contro il Liverpool, vinta all’ultimo respiro, ha cambiato l’aria. Da lì è iniziata un’ascesa costante, fatta di ritmo, convinzione e di un calcio sempre più verticale. Maresca ha martellato i suoi su un concetto semplice: una mentalità vincente si costruisce vincendo. Non a parole, non con le promesse, ma attraverso il campo. E la squadra l’ha seguito, trasformando anche la Conference League e il Mondiale per Club della passata stagione in un laboratorio utile per imparare a reggere la pressione.

Pubblicità

Il vero capolavoro del tecnico, però, è stata la gestione della rosa. Nessuno in Premier ha effettuato più rotazioni: 102 cambi di formazione tra campionato, coppe ed Europa. Eppure, la squadra non ha mai smarrito equilibrio. Un segno evidente che il sistema di gioco è stato interiorizzato, e che il livello medio della rosa è cresciuto senza dipendere ossessivamente dalle individualità. Nemmeno l’assenza prolungata di Cole Palmer, rimasto ai box tra inguine e frattura al piede, ha incrinato la struttura. E ora che l’inglese è pronto a rientrare, insieme a Lavia ed Essugo, Maresca ritrova un gruppo ancora più profondo.

Chelsea
Chelsea

Le ombre che resistono e la domanda che pesa

È vero, restano interrogativi. Il Chelsea ha appena un punto in più rispetto allo stesso momento della scorsa stagione e ha approfittato del crollo del Liverpool e di un Manchester City ancora lontano dal suo standard. E soprattutto, la Premier non ha mostrato ancora la sua parte più feroce: dicembre e gennaio saranno un test crudele per chiunque. La memoria del crollo dell’anno scorso è ancora fresca. Maresca aveva ammesso che allora la squadra “non era pronta” per la corsa al titolo. Stavolta sembra diverso: più automatismi, più coesione, più carattere. Ma la tenuta mentale resterà la grande incognita.

Pubblicità

Il Chelsea dovrà affrontare un calendario folle, con quattro competizioni da sostenere e fino a 32 partite in quattro mesi se servirà lo spareggio di Champions. Una maratona che può spezzare anche una squadra promettente.

Maresca
Maresca

Il confronto che rivela la verità

È per questo che la sfida con l’Arsenal assume un valore assoluto. I Gunners arrivano da una prova imperiosa contro il Bayern Monaco, con una continuità spaventosa nelle prestazioni. Contro una squadra così, il Chelsea dovrà mettere sul campo tutto: intensità, maturità, freddezza. Maresca lo ha detto con chiarezza: “Questi giocatori, in 16 mesi insieme, hanno dimostrato di poter battere chiunque”. Liverpool, Tottenham e Barcellona sono lì a testimoniarlo. Ma l’Arsenal rappresenta un livello superiore, la squadra che ti misurare sul lungo periodo, non solo nella singola notte.

Pubblicità

Domenica, a Stamford Bridge, non si gioca soltanto una partita. Si gioca la credibilità di un progetto, la tenuta di un gruppo giovane, la sensazione – coltivata a fatica – di poter davvero tornare tra le grandi d’Europa. E se il Chelsea riuscirà a reggere l’urto, forse scopriremo che il vento, questa volta, è cambiato per davvero.

La partita

30 Novembre 2025-17:30
Premier League | Giornata 13
Chelsea
Arsenal
giorni
ore
minuti
secondi
player photo
1
Robert Sánchez
player photo
3
Marc Cucurella
player photo
23
T. Chalobah
player photo
29
W. Fofana
player photo
27
M. Gusto
player photo
25
M. Caicedo
player photo
24
R. James
player photo
7
Pedro Neto
player photo
8
E. Fernández
player photo
41
Estêvão
player photo
20
João Pedro
player photo
1
David Raya
player photo
33
R. Calafiori
player photo
5
P. Hincapié
player photo
3
Cristhian Mosquera
player photo
12
J. Timber
player photo
41
Declan Rice
player photo
36
Martín Zubimendi
player photo
10
E. Eze
player photo
11
Gabriel Martinelli
player photo
23
Mikel Merino
player photo
7
B. Saka
field field
Pubblicità
Pubblicità