Il debutto della nuova gestione tecnica di Liam Rosenior allo Stamford Bridge si trasforma in una beffa atroce. Il Chelsea, dopo un’ora di dominio assoluto e un doppio vantaggio che sembrava aver messo in ghiaccio i tre punti, si fa rimontare da un Leeds United mai domo, chiudendo martedì sul 2-2. Un pareggio che sa di sconfitta per i Blues, traditi da un blackout difensivo collettivo e da un errore sottoporta di Cole Palmer che grida vendetta al 94° minuto.
La partita: dal dominio al blackout
Il Chelsea era partito con il piede giusto, guidato dalla visione di un Cole Palmer in versione rifinitore totale. Al 25′, un suo filtrante millimetrico ha liberato Joao Pedro, freddo nel battere Darlow con un pallonetto delizioso. Il copione è proseguito identico in avvio di ripresa: Pedro atterrato da Bijol e Palmer infallibile dal dischetto per il 2-0.
La fiammata del Leeds è arrivata improvvisa al 60′, innescata da un intervento ingenuo di Moises Caicedo su Bogle: rigore trasformato da Nmecha e partita riaperta. Al 73′, il patatrac: una serie di errori a catena tra Chalobah, Sanchez e il giovane Acheampong ha permesso a Nmecha di servire Okafor per il più facile dei tap-in a porta vuota. Il finale è stato un assedio Blues, culminato con l’incredibile errore di Palmer che, a pochi metri dalla linea di porta, ha spedito alto il pallone del possibile 3-2.


