Nella cornice del Giuseppe Sinigaglia, la sfida delle ore 15:00 tra Como e Lecce si presenta come un test cruciale per le ambizioni continentali della compagine lariana. Reduci dall’impresa storica dell’Allianz Stadium, dove hanno superato la Juventus con un perentorio 2-0, gli uomini di Cesc Fabregas hanno interrotto un digiuno di successi durato tre turni, riaffermando la propria candidatura per un piazzamento europeo. Il sesto posto attuale è il frutto di un’organizzazione tattica meticolosa: una difesa tra le più ermetiche del torneo (19 reti subite) e un attacco capace di produrre 41 centri in 26 apparizioni, numeri che certificano la dimensione di una squadra pronta al salto di qualità definitivo.
Di contro, il Lecce approda in riva al Lago ferito dalla sconfitta interna contro la capolista Inter, uno stop che ha frenato una mini-serie positiva di due vittorie. La compagine guidata da Eusebio Di Francesco si trova attualmente invischiata nelle sabbie mobili della zona retrocessione, condividendo il terzultimo posto con Fiorentina e Cremonese. Il limite principale dei giallorossi risiede nella scarsa vena realizzativa: con appena 17 reti all’attivo, il sodalizio salentino detiene il non invidiabile primato di peggior attacco della Serie A, a fronte di una retroguardia che concede troppo (33 reti al passivo).
Sotto il profilo tattico, Fabregas si affida al consolidato 4-2-3-1, con Douvikas terminale offensivo supportato dall’estro di Nico Paz e Baturina. La solidità tra le mura amiche — dove il Como ha raccolto sei successi e cinque pareggi — rappresenta il fortino su cui costruire la rincorsa all’Europa. Di Francesco risponde con un 4-3-3 che mira a densità e ripartenze, affidando a Cheddira e Sottil il compito di scardinare la difesa lariana. «Dobbiamo trovare l’alchimia corretta per contrastare una squadra che ha dimostrato di poter battere chiunque», ha dichiarato il tecnico dei salentini nella conferenza della vigilia, consapevole delle difficoltà di un impegno che appare, sulla carta, proibitivo.
La congiuntura pende nettamente a favore dei padroni di casa. La spinta emotiva derivante dal successo di Torino, unita alla superiorità tecnica nei singoli e a una struttura di gioco superiore, rende il Como ampiamente favorito per la conquista dei tre punti. Per il Lecce, le possibilità di uscire indenne dalla contesa appaiono minime, legate a una prestazione difensiva impeccabile che finora è mancata con continuità. La fame di Europa dei lariani dovrebbe prevalere sulla necessità di punti salvezza degli ospiti.
Pronostico consigliato: 1


