La Coppa d’Africa 2025 è pronta a rimescolare le carte della Serie A e, come ogni anno, a mettere in difficoltà allenatori, dirigenti e fantallenatori. Il torneo continentale, che si disputerà in Marocco, arriva nel cuore della stagione europea e costringerà molti club italiani a fare i conti con assenze pesanti, spesso concentrate nei reparti chiave. La domanda che circola da settimane è sempre la stessa: chi parte, chi resta e quante partite salteranno i protagonisti africani del nostro campionato? Le risposte, ora, iniziano a prendere forma.
Le convocazioni dalla Serie A
Tra convocazioni ufficiali e pre-convocazioni, la Serie A perderà numerosi interpreti. La Nigeria potrebbe privarsi di profili come Lookman e Dele-Bashiru, mentre il Senegal porterà con sé Dia e Diao. La Costa d’Avorio pesca ancora dal nostro campionato con Ndicka, Bayo e Koussonou, così come il Marocco con El Aynaoui e Masina. Presenze anche per Angola, Mali, Zambia e Camerun, con giocatori che incidono tanto in termini di minutaggio quanto di equilibrio tattico. Non si tratta solo di comprimari: molti di questi calciatori sono titolari abituali, pedine strutturali nei meccanismi delle rispettive squadre. Ed è proprio questo a rendere la Coppa d’Africa un evento destabilizzante per il calendario italiano.
Chi resta in Serie A
Accanto a chi partirà, c’è anche chi resterà. Alcuni giocatori africani non prenderanno parte alla competizione perché non convocati o perché la propria nazionale non si è qualificata. Il caso più emblematico è quello di Zambo Anguissa: il Camerun sarà al via del torneo, ma il centrocampista non potrà partecipare a causa di un grave infortunio, con rientro previsto non prima della fine di gennaio. Una notizia che pesa meno sul piano delle convocazioni, ma che incide comunque sugli equilibri tecnici dei club coinvolti.
Le date della Coppa d’Africa 2025
Il calendario è ormai definito. La Coppa d’Africa scatterà ufficialmente il 21 dicembre, con la gara inaugurale tra Marocco e Comore, e si concluderà il 18 gennaio 2026 con la finale. Un arco temporale che si sovrappone in modo diretto al campionato italiano, senza pause utili per assorbire l’impatto delle assenze. La fase a gironi si giocherà interamente tra il 21 e il 31 dicembre, proprio mentre la Serie A entra nella sua fase più delicata, tra turni ravvicinati e gestione delle energie.
Quante partite di Serie A verranno saltate
Il primo effetto certo riguarda due giornate di campionato, la 16ª e la 17ª, che tutti i convocati salteranno senza eccezioni. Ma il vero nodo è ciò che accade dopo. Con gli ottavi di finale in programma tra il 3 e il 6 gennaio, in concomitanza con altre due giornate di Serie A, le assenze possono facilmente salire a quattro o cinque partite. Nel caso di un percorso lungo, fino a quarti, semifinali e finale, alcuni giocatori rischiano di saltare sei gare di campionato, una porzione di stagione capace di incidere pesantemente sugli obiettivi delle squadre coinvolte. Per nazionali considerate favorite come Nigeria, Senegal, Marocco, Costa d’Avorio e Camerun, il rischio è concreto. Profili come Lookman, Dia, Diao, Ndicka, Dele-Bashiru ed El Aynaoui potrebbero restare lontani dalla Serie A per oltre un mese.
L’impatto su club e Fantacalcio
Dal punto di vista dei club, la Coppa d’Africa impone rotazioni forzate, adattamenti tattici e spesso scelte di mercato anticipate. Per il Fantacalcio, invece, diventa una prova di gestione: capire chi cedere, chi coprire con riserve affidabili e chi, invece, può essere trattenuto accettando il rischio. La Coppa d’Africa non è una parentesi marginale. È un evento che, ogni anno, sposta equilibri, cambia gerarchie e può decidere una stagione. In Serie A, come sempre, chi saprà prepararsi meglio ne uscirà meno danneggiato. Gli altri, semplicemente, dovranno inseguire.
