Coppa del Mondo, ultimo Mondiale per Manuel Neuer

Il portiere tedesco saluta i Mondiali con una sconfitta, chiudendo una delle carriere più straordinarie della sua generazione

Chiara Barbera
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La leggenda tedesca ha annunciato ieri il suo ritiro dalla nazionale, segnando la fine di un’epoca: dal 2010 è stato protagonista di una vera e propria rivoluzione del ruolo del portiere, ispirando una generazione intera. Manuel Neuer ha rappresentato calcisticamente la Germania per oltre quindici anni, diventando campione del Mondo nel 2014 e confermandosi come uno dei portieri che ha influenzato maggiormente il calcio moderno.

Una rivoluzione iniziata nel 2010

Manuel Neuer ha terminato il suo percorso con la Germania con un epilogo amaro, dopo che la sua nazionale è stata eliminata ai rigori contro il Paraguay, ma un campione non può essere giudicato dall’ultima notte della sua carriera. Il portiere tedesco ha attraversato cinque generazioni della Coppa del Mondo, dal debutto in Sudafrica nel 2010 al trionfo in Brasile, fino a quest’ultima edizione dei Mondiali. A soli 24 anni, si afferma come numero uno nella nazionale, presentandosi come un portiere impeccabile, abilissimo nelle uscite e glaciale tra i pali. Quattro anni dopo, Neuer è il protagonista assoluto della finale giocata al Maracana di Rio de Janeiro contro l’Argentina di Leo Messi. Le sue prestazioni lo consacrano come il miglior portiere al mondo e gli valgono il Guanto d’Oro. E’ bene ricordare anche la sua performance negli ottavi di finale contro l’Algeria, con uscite ben oltre l’area di rigore e un atteggiamento da portiere libero, come nessuno aveva mai fatto prima d’ora. Il Mondiale 2018 in Russia, rappresenta un momento di massima difficoltà per Neuer: dopo un grave infortunio, torna in nazionale per guidare la sua squadra che però esce nella fase a gironi e in Qatar la storia si ripete. Nonostante gli ultimi anni siano stati più complicati, la leadership e il carisma di Manuel Neuer sono stati dei punti di riferimento fondamentali per il resto della squadra.

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Come Neuer ha cambiato il ruolo del portiere

Il concetto tradizionale di portiere è stato completamente stravolto da Manuel Neuer. La sua tecnica da fuoriclasse con i piedi, la prontezza, la sua stupefacente lettura del gioco e le sue uscite a 30-40 metri dalla sua area lo hanno reso un moderno portiere libero. Ha esordito in Bundesliga con lo Schalke 04, per poi trasferirsi al Bayern Monaco nel 2011, dove ha perfezionato l’aspetto tecnico e tattico con Pep Guardiola: anticipare gli attaccanti fuori area, dare la possibilità ai difensori di giocare quasi a metà campo, ridurre gli spazi, sono tutti elementi che lo hanno reso il primo interprete dell’assetto offensivo. Dal punto di vista tecnico, Neuer si è sempre distinto nella precisione nel palleggio, nella qualità dei lanci lunghi e nella sua incredibile freddezza nelle parate. La sua figura ha influenzato i migliori portieri in circolazione come Alisson Becker, Mike Maignan e Gigio Donnarumma, che hanno sviluppato il proprio stile, plasmato sulla nuova definizione del ruolo introdotta dal portiere tedesco.

I numeri di Neuer

Manuel Neuer ha collezionato 545 presenze in Bundesliga e 124 con la nazionale tedesca, lasciando la porta inviolata per oltre 260 partite. Per quanto riguarda il Palmarès, il portiere tedesco vanta 1 Coppa del Mondo, 2 Champions League vinte nel 2013 e nel 2020 con il Bayern Monaco, 13 campionati tedeschi, 2 Supercoppe Europee, 2 Mondiali per club e 6 Coppe di Germania. Nel 2020 ha ricevuto il premio FIFA The Best come miglior portiere del mondo. In quest’ultima edizione dei Mondiali, Neuer ha mantenuto il clean sheet nelle quattro partite giocate e il 90% di precisione nei passaggi.

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