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Cremonese-Genoa, il patto dello Zini: uno 0-0 che sa di prudenza

Scontro salvezza senza reti a Cremona. Bonazzoli colpisce la traversa al 94', De Rossi lancia Baldanzi ma Audero è insuperabile. Entrambe le squadre a +3 dalla zona B.

Redazione
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Allo stadio Zini va in scena la “partita della paura”, un concentrato di tensione salvezza che si risolve in un nulla di fatto. Cremonese e Genoa si dividono la posta in palio con uno 0-0 che cristallizza le ambizioni e i timori di due compagini appaiate a quota 24 punti, a debita distanza di sicurezza (+3) dalla zona retrocessione. Se per il Grifone di Daniele De Rossi il punto rappresenta un mattone solido per la costruzione della permanenza in categoria, per la Cremonese di Davide Nicola il pari assume i contorni di un’occasione mancata, prolungando un’astinenza da vittorie che dura ormai da undici turni.

Il fortino di Nicola e l’impatto di Djuric

Il sodalizio grigiorosso si è presentato al fischio d’inizio con una veste più muscolare: Nicola ha affidato le chiavi della mediana a Maleh nel ruolo di play basso, lanciando dal primo minuto il gigante Milan Djuric al fianco di Jamie Vardy. La scelta tattica è apparsa chiara sin dalle prime battute: sfruttare la fisicità del bosniaco per scardinare il bunker rossoblù. La Cremonese è stata pericolosa proprio attraverso il gioco aereo, con Djuric che ha impegnato Bijlow in più occasioni, senza però riuscire a trovare la necessaria precisione sotto porta. Le punizioni di Pezzella hanno aggiunto pressione, ma la difesa ligure, guidata da un attento Vasquez, ha retto l’urto con ordine.

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Le rotazioni di De Rossi e l’esordio di Baldanzi

Dall’altra parte, il Genoa ha mostrato una maggiore fluidità nel palleggio, specialmente nella prima frazione di gioco. De Rossi ha innestato qualità nel cuore del centrocampo posizionando Junior Messias come mezz’ala destra, mossa che ha reso il Grifone insidioso in un paio di circostanze con Vitinha e Norton-Cuffy, quest’ultimo fermato solo da un grande intervento di Audero. Con il passare dei minuti, tuttavia, gli ospiti hanno preferito abbassare il baricentro per non concedere spazi alle ripartenze lombarde.

Nella ripresa, la gara si è accesa grazie ai cambi. De Rossi ha giocato la carta del triplo cambio, regalando il debutto a Tommaso Baldanzi, arrivato per aggiungere estro e imprevedibilità tra le linee, e offrendo i primi minuti anche ad Amorim. Nonostante la qualità dei nuovi innesti, l’occasione più nitida è arrivata proprio allo scadere e ha vestito i colori grigiorossi: in pieno recupero, un sinistro al volo di Bonazzoli ha colpito la parte interna della traversa, rimbalzando in campo e strozzando in gola l’urlo dei tifosi dello Zini.

Analisi tattica e prospettive salvezza

Il pareggio riflette fedelmente l’equilibrio visto in campo, dove la paura di subire il colpo del KO ha spesso prevalso sulla volontà di affondare il colpo decisivo. La Cremonese deve fare i conti con un dato realizzativo preoccupante — solo tre reti segnate nelle ultime undici partite — mentre il Genoa può sorridere per una solidità difensiva ritrovata e per l’ampiezza di una rosa che, con i nuovi inserimenti, sembra attrezzata per affrontare il rush finale della stagione. Per entrambe, la strada verso la salvezza resta una traversata nel deserto dove ogni punto, anche quello più sofferto, assume un valore vitale.

Il tabellino

15 Febbraio 2026-15:00
Serie A | Giornata 25
Primo tempo: 0-0
Cremonese
0
Genoa
0
Tempi regolamentari
Cartellini
Cartellino giallo
4'
Cartellino giallo
29'

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