L'Everton, dopo aver venduto Beto alla Fiorentina e Ndiaye al Manchester City, aveva bisogno di un attaccante. Due partenze che hanno spinto i "Toffees" a cercare un sostituto, il nome scelto era quello di Folarin Balogun, centravanti statunitense del Monaco, protagonista del Mondiale appena passato non tanto per le sue prestazioni, comunque positive, grazie ai suoi tre goal, quanto più per essere stato coinvolto nella controversia Trump. Il giocatore, espulso nella partita contro la Bosnia grazie ad una chiamata del presidente degli Stati Uniti a Gianni Infantino in cui veniva chiesta una revoca del cartellino il calciatore potè esserci nella partita dopo, quella persa per 4-1 contro il Belgio. A fine estate il suo nome è tornato alla ribalta, questa volta per i rumors di mercato. L'operazione tra Everton e Monaco sembrava alle battute finali, l'attaccante era in Inghilterra per sostenere le visite mediche. Quella che sembrava essere l'ultima fase prima della firma è stata in realtà la prima di una serie di complicanze. Da quel momento la trattativa è andata tutta in salita, andando ad espandersi, non limitandosi a coinvolgere solo questi due club ma anche Chelsea e Manchester United. Nel giro di poche ore Balogun, Lamine Camara, Zirzkee sono finiti dentro la stessa spirale di mercato.

Da una complicazione a un effetto domino: il caso Balogun
Balogun, Zirkzee e Camara: tre trattative intrecciate in un incredibile effetto domino che ha coinvolto Everton, Monaco, Chelsea. Trasformando il Deadline Day in un vero e proprio caos di mercato.
Le visite mediche suscitano preoccupazione
Il giocatore, arrivato ad un passo dalla firma viene fermato, l'americano non supera le visite mediche. Un fatto che sorprende il Monaco, che era pronto ad incassare 50 milioni dalla cessione del suo giocatore. La squadra francese pensava che eventuali problemi legati alla tenuta fisica fossero dati dal fatto che il ragazzo sia rientrato dopo, causa Mondiale. Per il Monaco questo era un danno enorme, questo perché la squadra di Montecarlo aveva bisogno di una cessione per risolvere una questione legata ad un debito e, al tempo stesso, liberare uno slot occupato da un calciatore extracomunitario. Un club di Ligue 1 può avere al massimo 4 giocatori sotto contratto non appartenenti all'Unione Europea, al SEE (Spazio Economico Europeo) o di Paesi coperti da determinati accordi con l'UE. La regola riguarda soprattutto la registrazione del contratto, non significa dover obbligatoriamente schierare al massimo 4 stranieri. La stessa Ligue 1 nel 2025
contava 294 stranieri su 502 calciatori complessivi. Per il Monaco gli slot occupati dai quattro extracomunitari sono: Vanderson, Brasile. Minamino, Giappone. Golovin, Russia e proprio Balogun, vendere quest'ultimo sarebbe stato importante per sbloccare l'arrivo di un altro extracomunitario, il centrocampista messicano del Cruz Azul, Erik Lira.
L'effetto domino
Il nome individuato come possibile piano B è quello di Joshua Zirkzee. L'Everton piomba sul calciatore: l'idea è un prestito con diritto di riscatto. Il Manchester rifiuta l'offerta. La squadra di Liverpool ora è a un bivio: aspettare Balogun o cercare disperatamente un'altra alternativa. Questa alternativa era rappresentata da Tammy Abraham, anch'essa però, non va a buon fine. Mentre l'Everton cercava disperatamente un piano B, dall'altra parte della Manica la situazione andava a peggiorarsi anche per il Monaco.
Il caso CC: Chelsea-Camara
Il Chelsea aveva bisogno di un centrocampista dopo l'addio di Enzo Fernàndez, passato al City per 125 milioni di sterline. I Blues avevano individuato nel senegalese uno dei principali obiettivi per rimpiazzare l'argentino. Dopo aver presentato più offerte le parti erano arrivate ad un accordo di 47 milioni di sterline. Nel frattempo, la situazione di Balogun cambia nuovamente. Everton e Monaco riescono a rinegoziare l'offerta. Il club francese accetta una struttura diversa, con una cifra iniziale più bassa e una maggiore legate alle presenze. L'Everton presenta anche il deal sheet per avere più tempo per completare il trasferimento. Per il Monaco questo cambia tutto, decidendo di sottrarsi dall'accordo trovato con i "Blues". Il colpo di scena definitivo, Balogun-Everton salta ugualmente, Camara non passa al Chelsea, Zirkzee rimane allo United, Monaco non acquista Erik Lira. Alla fine, hanno perso tutti















