Stavolta non ci sono dubbi né ulteriori attese. La Roma annuncerà nelle prossime ore Tony D'Amico come nuovo direttore sportivo: il quarto della gestione Friedkin e, senza dubbio, il più voluto da Gian Piero Gasperini, con cui il dirigente ha già lavorato a Bergamo collezionando successi e plusvalenze. Come anticipa Leggo, D'Amico ha risolto nella notte di lunedì le pendenze economiche legate alla sua uscita dall'Atalanta - senza l'intervento dei Friedkin, dettaglio non secondario - ed è ora pronto a firmare un contratto triennale con il club giallorosso. Manca solo il comunicato ufficiale. La lunga attesa spiegata: pendenze economiche risolte in autonomia Dietro le settimane di attesa c'erano alcune questioni economiche da sistemare con il club bergamasco, che pure aveva già sollevato D'Amico dall'incarico oltre una settimana fa annunciando al suo posto Giuntoli. Il dirigente ha scelto di risolvere quelle pendenze in prima persona, senza coinvolgere la proprietà americana: un segnale di autonomia e solidità che racconta già qualcosa del personaggio. Si allontana però la possibilità di ottenere una deroga per anticipare l'operatività: senza quel via libera formale, D'Amico potrà lavorare a pieno regime soltanto a partire dal 1° luglio. Agenda fitta: prima i rinnovi, Dybala a 2,5 milioni per due anni Il nuovo ds troverà a Trigoria un'agenda già stracolma. La prima missione riguarda i rinnovi: in cima alla lista c'è Paulo Dybala, che resterà nella Capitale per altri due anni a cifre sensibilmente ridotte rispetto al contratto attuale, intorno ai 2,5 milioni. A cascata seguiranno gli annunci per Mancini, Cristante e Pellegrini: firme attese, già impostate nelle settimane precedenti e pronte a essere formalizzate non appena D'Amico sarà operativo. Apri il post su Instagram Il nodo settlement: serve una cessione eccellente entro il 30 giugno La questione più urgente e delicata resta quella del settlement agreement con la Uefa: la Roma deve generare plusvalenze significative entro il 30 giugno e ad oggi non è arrivata ancora nessuna offerta concreta. Secondo Balzani, una cessione eccellente sarà necessaria: Soulé sarebbe quella meno dolorosa sul piano tecnico, ma si valuteranno anche eventuali proposte per Ndicka o Svilar. Apri il post su Instagram Rinviare l'accordo con l'Uefa, avverte il giornalista, significherebbe complicare la vita sul mercato in entrata, dove gli obiettivi dichiarati sono Greenwood e Summerville: due operazioni costose che richiedono margini di manovra finanziaria che solo una chiusura anticipata del settlement può garantire. In agenda anche la prima amichevole estiva: il 26 luglio contro il Cannes.

D'Amico firma oggi con la Roma: Dybala a 2,5 milioni per altri due anni, Soulé il sacrificio per chiudere il settlement
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