Daniel Maldini rompe il ghiaccio e fissa gli obiettivi della sua nuova avventura nella Capitale. Dopo l’esordio dal primo minuto contro il Genoa, l’attaccante ha tracciato la rotta del suo percorso in biancoceleste: “Questa è la piazza giusta nel momento giusto per il mio salto di qualità”, ha dichiarato il calciatore, sottolineando un impatto immediato con l’ambiente e una sintonia già solida con il gruppo squadra, definito “una seconda famiglia”.
Al centro del progetto tecnico c’è il rapporto con Maurizio Sarri. Stando a quanto riferito dallo stesso Maldini, il confronto con l’allenatore è stato immediato e chiarificatore riguardo a compiti tattici e visione di gioco: “Mi ha fatto capire subito le sue idee e il mio ruolo. È una sfida nuova, ma sono pronto”.
Immancabile il riferimento al peso del cognome, tema che il classe 2001 gestisce con estrema maturità. Come emerso dalle sue parole, il legame con papà Paolo resta un punto di riferimento ma non un vincolo decisionale: “I suoi consigli sono quelli di un padre verso un figlio, mi dice cosa ne pensa ma alla fine sono io a decidere. Al peso del cognome sono abituato da tempo”. Ora l’attenzione si sposta sul campo, con l’obiettivo dichiarato di procedere “partita dopo partita”, evitando proiezioni a lungo termine per concentrarsi sulla crescita costante sotto la guida di Sarri.

