Il campo ha emesso il suo verdetto, ma la giustizia sportiva si prepara a scrivere l’appendice più amara di un Inter-Juventus destinato a restare negli annali per il carico di nervosismo accumulato. A oltre quarantott’ore dal fischio finale, l’attenzione si sposta dalle giocate tecniche ai corridoi sotterranei del “Meazza”, teatro di un confronto che le indiscrezioni descrivono come al limite del contatto fisico. Il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea ha sul tavolo i referti del direttore di gara Federico La Penna e degli ispettori della Procura Federale: documenti che potrebbero tradursi in sanzioni esemplari per i vertici del club bianconero.
Il caos nel tunnel: oltre il video virale
Le immagini catturate dallo smartphone di un tifoso, che ritraggono un Luciano Spalletti furente e un Damien Comolli trattenuto a fatica, rappresenterebbero solo una parte di quanto accaduto. Secondo la Gazzetta dello Sport, la tensione nella pancia dello stadio ha raggiunto picchi di criticità tali da richiedere l’intervento massiccio della sicurezza.
- Damien Comolli: Il CEO bianconero è apparso il più esposto, arrivando a un passo dallo scontro diretto con la terna arbitrale prima di essere allontanato proprio da Spalletti. Per lui l’ipotesi più accreditata è quella di una lunga inibizione, sebbene resti sul tavolo la possibilità di una multa estremamente onerosa.
- Giorgio Chiellini: Il Director of Football Strategy ha rincarato la dose, contestando ferocemente l’espulsione di Kalulu con un laconico ma urlato «Non esiste una cosa del genere». Anche la sua posizione è al vaglio, sebbene appaia meno grave di quella del collega francese.
- Luciano Spalletti: Il tecnico, nonostante la frase shock rivolta a La Penna («Hai falsato la partita») e il durissimo epiteto scagliato contro Beppe Marotta («Hai fatto una maialata»), potrebbe paradossalmente cavarsela senza sanzioni. A suo favore gioca il ruolo di “pompiere” assunto nel finale della rissa, quando ha fisicamente sottratto Comolli dall’area degli spogliatoi arbitrali.
Dalla squalifica di Kalulu alle frizioni nerazzurre
Sul piano prettamente agonistico, non ci sono margini di manovra per Pierre Kalulu: il difensore francese riceverà la canonica giornata di squalifica prevista per il rosso diretto, nonostante l’evidente errore di valutazione dell’arbitro sulla simulazione di Bastoni. Il regolamento non permette deroghe basate sulla prova TV per le espulsioni dirette in campo, salvo rari casi di scambio di persona.
Anche il fronte interista è finito sotto la lente d’ingrandimento della Procura. Si parla di un acceso faccia a faccia tra il team manager nerazzurro Riccardo Ferri e il DT juventino François Modesto, scambi di battute al vetriolo che però non dovrebbero portare a provvedimenti restrittivi, essendo rimasti nell’alveo di una dialettica, seppur accesa, tra tesserati.
Attesa per le decisioni ufficiali
Le delibere di Mastrandrea sono attese nelle prossime ore, con una finestra fissata intorno a mezzogiorno. Tuttavia, non è escluso un colpo di scena: data l’estrema delicatezza politica e sportiva del caso, il Giudice Sportivo potrebbe decidere di richiedere un supplemento di indagine alla Procura Federale, facendo slittare ogni comunicazione ufficiale di qualche giorno. La sensazione prevalente è che la Lega voglia chiudere il caso rapidamente per non trascinare le polemiche, ma l’entità delle inibizioni per i dirigenti bianconeri resta l’incognita che tiene col fiato sospeso l’intero ambiente calcistico italiano.


