La Fiorentina ha deciso di muoversi sul serio. Dopo un avvio di stagione complicato e le prime vittorie che hanno riacceso l’ambiente, in casa viola è arrivato il momento di affiancare alla speranza anche scelte concrete. Il mercato di gennaio diventa così una leva decisiva per restare in Serie A, e il primo segnale è arrivato dal centrocampo.
Brescianini entra nel mirino viola
Il nome è quello di Marco Brescianini, profilo seguito con attenzione dalla dirigenza toscana. La Fiorentina ha rotto gli indugi presentando una proposta ufficiale all’Atalanta, segnale chiaro della volontà di intervenire subito. La formula scelta racconta bene il momento e le esigenze del club: prestito con diritto di riscatto, destinato a trasformarsi in obbligo al raggiungimento della salvezza. Un’operazione prudente ma ambiziosa, pensata per rafforzare la rosa senza compromettere gli equilibri futuri.
Una mossa coerente con il nuovo corso
La trattativa si inserisce in una fase di transizione profonda. In attesa dell’ingresso operativo di Fabio Paratici in dirigenza, la Fiorentina ha già iniziato a impostare un mercato funzionale alle idee di Paolo Vanoli. Servono giocatori pronti, abituati a contesti competitivi, capaci di alzare il livello senza richiedere tempi lunghi di adattamento. Brescianini risponde a questo identikit: giovane, ma con esperienza in un ambiente esigente come quello bergamasco.
Il momento all’Atalanta e l’occasione di rilancio
Con la maglia dell’Atalanta, il centrocampista ha trovato spazio a intermittenza. Le presenze stagionali sono state limitate e quasi sempre a gara in corso, con un solo gol all’attivo. Numeri che raccontano una stagione di attesa più che di protagonismo, ma anche un margine di crescita ancora intatto.
Per la Fiorentina, proprio questo è il punto. Inserirlo in un contesto che ha bisogno di energia, corsa e nuove soluzioni può trasformarsi in un’opportunità reciproca: rilancio per il giocatore, sostanza per una squadra che deve costruire la salvezza passo dopo passo. Il dialogo con l’Atalanta è avviato. Ora la palla passa ai club, ma soprattutto al tempo: gennaio non aspetta nessuno, e a Firenze lo sanno bene.



