Il mercato di gennaio si avvicina e a Firenze non è tempo di progetti, ma di scelte drastiche. La stagione della Fiorentina ha assunto contorni sempre più allarmanti: ultimo posto in classifica, zero vittorie dopo 15 giornate e un distacco dalla zona salvezza che cresce settimana dopo settimana. In questo contesto, la società viola è chiamata a intervenire non solo in entrata, ma soprattutto in uscita, per provare a invertire una rotta che al momento appare pericolosamente compromessa.

Una Fiorentina a rischio rivoluzione
Il quadro è sportivamente drammatico. I numeri raccontano di una squadra incapace di trovare continuità e risultati, schiacciata dal peso di una classifica che non concede più alibi. La permanenza in Serie A è diventata un obiettivo tutt’altro che scontato e, proprio per questo, la dirigenza sta valutando cessioni anche dolorose per alleggerire il monte ingaggi e ricostruire un gruppo più funzionale nella seconda parte di stagione. Gennaio, in questo senso, rischia di trasformarsi in un mese di profonda discontinuità, con scenari che fino a poche settimane fa sarebbero sembrati impensabili.

Gudmundsson in bilico
Tra i nomi finiti sotto osservazione c’è quello di Albert Gudmundsson. L’islandese, riscattato in estate dal Genoa, non è riuscito a incidere come ci si aspettava in una Fiorentina in costante difficoltà. Un rendimento al di sotto delle attese che, unito alla necessità del club di fare cassa, rende la sua posizione tutt’altro che intoccabile. In caso di offerte ritenute congrue, la Fiorentina potrebbe prendere seriamente in considerazione una sua cessione già nel mercato invernale, trasformando Gudmundsson in uno dei possibili sacrifici per finanziare la ricostruzione.

La Roma segue la situazione
Tra i club che stanno monitorando con attenzione l’evolversi del caso c’è la Roma. I giallorossi, alla ricerca di soluzioni offensive duttili, tengono aperto il dossier legato all’ex Genoa, un profilo che in passato era già stato valutato a Trigoria. Al momento non esiste una trattativa concreta né un dialogo avanzato tra le società, ma l’interesse è reale e resta sullo sfondo. Gudmundsson viene considerato un’opzione, non una priorità immediata. Molto dipenderà dalle condizioni che la Fiorentina deciderà di porre sul tavolo e dall’eventuale necessità, per i viola, di accelerare sulle uscite.
La possibile formula
L’ipotesi che potrebbe rendere l’operazione più percorribile riguarda la formula del trasferimento. La Roma starebbe valutando un’operazione in prestito, soluzione che consentirebbe di limitare i rischi economici e di inserire un giocatore già pronto per la Serie A. Un’opzione che potrebbe trovare terreno fertile in un contesto come quello attuale della Fiorentina, chiamata a muoversi con pragmatismo. Gudmundsson è un profilo apprezzato per la sua duttilità tattica, qualità che lo rendono compatibile con più soluzioni offensive e con un sistema di gioco fluido. Non a caso il suo nome era già circolato negli ambienti romanisti prima del definitivo riscatto viola.
Numeri e prospettive
In stagione Gudmundsson ha totalizzato 19 presenze complessive tra Serie A e Conference League, mettendo insieme 5 gol e 2 assist. Numeri che, seppur non disastrosi, non hanno inciso in modo determinante su una squadra in evidente affanno. Arrivato a Firenze nell’estate 2024 per una cifra complessiva intorno ai 13-14 milioni di euro, l’islandese rappresenta oggi uno degli asset più facilmente monetizzabili della rosa. E quando una stagione prende una piega così negativa, anche le certezze rischiano di diventare sacrificabili. Gennaio è alle porte. Per la Fiorentina può essere il mese della svolta o dell’ennesima resa dei conti. Gudmundsson, nel mezzo, osserva e attende. La Roma resta alla finestra.



