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La Fiorentina vale doppio: a Losanna in gioco l’Europa dell’Italia

Viola in crisi in campionato ma decisivi in Conference: punti pesanti per il Ranking UEFA e la corsa alla quinta Champions.

Redazione
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La Fiorentina arriva all’ultima notte europea dell’anno con il peso di una stagione che, in campionato, ha preso una piega inattesa e preoccupante, ma con una responsabilità che va ben oltre il proprio destino. Giovedì 18 dicembre a Losanna, nell’ultima giornata del girone unico di Conference League, i viola si giocano punti che valgono per sé, per il bilancio del club e per l’intera Serie A, impegnata nella corsa al quinto posto Champions tramite il Ranking UEFA.

Una crisi profonda, ma l’Europa resta aperta

Dopo quindici giornate di Serie A, il quadro è desolante. Nessuna vittoria, appena sei punti raccolti e una classifica che inizia a fare paura davvero. Nemmeno gli scenari più pessimisti avevano immaginato una Fiorentina così in difficoltà, reduce anche dall’ultimo ko contro il Verona che ha portato la squadra al silenzio stampa e al ritiro. Eppure, lontano dal campionato, il cammino europeo racconta una storia diversa. In Conference League i viola hanno alternato buone prove a passaggi a vuoto, ma tre vittorie in cinque partite tengono ancora aperte tutte le opzioni: ottavi diretti o playoff. Nulla è garantito, nemmeno in caso di successo in Svizzera, ma la trasferta di Losanna rappresenta un passaggio chiave sotto più profili.

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Perché Losanna conta (anche) per la Serie A

La Conference League non è solo un paracadute europeo per club in difficoltà. È anche un moltiplicatore di punti per il Ranking UEFA. A differenza di Champions ed Europa League, il girone unico della Conference si chiude in sei turni, con l’ultima giornata fissata proprio il 18 dicembre. Qui entra in gioco l’interesse collettivo. Se la Serie A chiuderà la stagione prima o seconda nel Ranking, potrà portare cinque squadre – e non quattro – nella Champions League 2025/26. Un vantaggio enorme in termini economici, di visibilità e di competitività, soprattutto in una fase storica in cui il peso europeo decide anche il valore dei campionati. In questo scenario, la Fiorentina diventa una pedina strategica: ogni punto conquistato a Losanna pesa per tutta l’Italia.

La posizione finale fa la differenza

Non tutte le qualificazioni valgono allo stesso modo. Arrivare ottavi, decimi o sedicesimi cambia sensibilmente il bottino di bonus assegnati dalla UEFA. La Fiorentina non può più ambire ai premi massimi riservati alle prime due classificate, ma resta pienamente in corsa per i bonus destinati alle posizioni dal terzo all’ottavo posto, che oscillano tra 3,5 e 2,25 punti. Anche l’accesso ai playoff garantisce punti supplementari, fino a un massimo di 2. Numeri che, sommati al punteggio già accumulato dalla Serie A, possono incidere in modo concreto sulla classifica generale. Il meccanismo è noto: i punti ottenuti da tutte le squadre di un campionato vengono sommati e poi divisi per il numero di club partecipanti. Con sette squadre italiane in Europa, ogni singolo risultato assume un valore moltiplicato.

Il duello con Bundesliga e Liga

Con la Premier League ormai lanciata e virtualmente irraggiungibile al primo posto del Ranking, la vera battaglia è per la seconda posizione. Qui la Serie A se la gioca con Bundesliga e Liga, anch’esse aggrappate ai risultati delle proprie rappresentanti in Conference. In Germania e Spagna la situazione è altrettanto fluida: Mainz e Rayo Vallecano sono davanti alla Fiorentina di un soffio, ma la bagarre è serrata e un solo risultato può ribaltare le gerarchie. Un buon piazzamento viola, incrociato con eventuali passi falsi altrui, potrebbe permettere alla Serie A di guadagnare terreno già prima di gennaio.

Una notte che vale più di una stagione

Per la Fiorentina, Losanna è molto più di una semplice partita europea. È un bivio mentale, per provare a ritrovare fiducia dopo mesi complicati; economico, per i ricavi legati al passaggio del turno; e strategico, perché il destino europeo dei viola si intreccia con quello dell’intero calcio italiano. In una stagione che in campionato sembra già storta, l’Europa resta l’unico spazio per cambiare inerzia. E giovedì sera, in Svizzera, la Fiorentina non giocherà soltanto per sé stessa. Giocherà anche per la Champions dell’Italia.

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