Il debutto di Fabio Paratici al Franchi si trasforma in un pomeriggio di amara riflessione per la Fiorentina, che vede sfumare una vittoria fondamentale nella corsa salvezza proprio sul traguardo. Sabato 7 febbraio, nell’anticipo della ventiquattresima giornata, i viola si sono fatti bloccare sul 2-2 da un Torino mai domo, capace di rispondere al ribaltone lampo firmato da Solomon e Kean con un colpo di testa di Maripan in pieno recupero. Un pareggio che gela Firenze e conferma le parole del neo dirigente gigliato: «La squadra dovrà continuare a soffrire fino alla fine per arrivare alla salvezza».
Casadei gela il Franchi, la Fiorentina sbatte su Paleari
Nonostante il ritorno di Moise Kean dal primo minuto, la squadra di Vanoli fatica a contenere l’intraprendenza granata in avvio. Senza gli squalificati Vlasic e Prati, Baroni si affida alla dinamicità di Ilkhan e agli inserimenti di Cesare Casadei. È proprio l’ex centrocampista dell’Inter a sbloccare la contesa al 26’: un traversone preciso di Ilkhan trova Casadei libero di colpire a rete, complice una grave disattenzione di Dodò che lo tiene in gioco. La reazione viola è veemente ma sfortunata; Brescianini, Mandragora e lo stesso Kean caricano a testa bassa, trovando però sulla loro strada un Paleari in serata di grazia, autore di almeno tre interventi prodigiosi che preservano il vantaggio ospite fino all’intervallo.
Follia in sei minuti: l’illusione di Solomon e Kean
L’inerzia della gara cambia radicalmente nei primi vagiti della ripresa. La Fiorentina beneficia dello spostamento tattico di Manor Solomon sulla corsia mancina, complice l’uscita forzata di Obrador per un problema al polpaccio. Al 6′, l’israeliano sfrutta un recupero di Mandragora per infilare il pallone sotto l’incrocio dei pali, riaccendendo l’entusiasmo del pubblico toscano. Il Torino accusa il colpo e, appena sei minuti dopo, capitola nuovamente: Harrison serve un pallone d’oro per Kean, che brucia Maripan sullo scatto e scarica in rete il destro del sorpasso. Sembra l’inizio della festa, ma la gestione conservativa di Vanoli nel finale si rivela un’arma a doppio taglio.
Maripan firma il pari e scatena i fischi
Negli ultimi quindici minuti la Fiorentina commette l’errore di rintanarsi troppo profondamente nella propria trequarti, permettendo al Torino di alzare il baricentro. Dopo un brivido corso su una conclusione di Zapata, neutralizzata miracolosamente da De Gea con i piedi, il fortino viola crolla al 92’. Su una punizione velenosa calciata da Gineitis, Guillermo Maripan svetta più in alto di tutti, anticipando la difesa di casa e firmando il definitivo 2-2. Al triplice fischio, mentre i tecnici Vanoli e Baroni guadagnano gli spogliatoi sotto il peso di un’ammonizione ciascuno, il Franchi saluta la squadra con una bordata di fischi, specchio di una classifica che resta drammaticamente deficitaria.


