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Fiorentina-Torino, il bivio di Vanoli: al Franchi scontro salvezza ad alta tensione

Viola obbligati a vincere per uscire dalla zona retrocessione, i granata di Baroni cercano punti per la tranquillità definitiva.

Redazione
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La Fiorentina di Paolo Vanoli ospita il Torino di Marco Baroni allo Stadio Artemio Franchi sabato 7 febbraio, alle ore 20:45, in un anticipo della 24ª giornata di Serie A che profuma di ultima spiaggia per le ambizioni di salvezza dei viola. I padroni di casa, attualmente penultimi a quota 17 punti, arrivano dal pesante k.o. esterno per 2-1 contro il Napoli, mentre i granata occupano la tredicesima posizione con 26 punti e cercano riscatto dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia subita mercoledì per mano dell’Inter (2-1), pur avendo ritrovato ossigeno in campionato grazie al successo di misura sul Lecce.

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Fiorentina all’angolo: Vanoli si gioca tutto al Franchi

La situazione in casa viola è diventata incandescente. La sconfitta del “Maradona” ha sancito il secondo stop consecutivo per una squadra che sembra aver perso le certezze tattiche ritrovate a metà autunno. Con soli 17 punti conquistati in 23 gare, la Fiorentina insegue il Lecce a una sola lunghezza di distanza, ma è il rendimento interno a preoccupare maggiormente la dirigenza: appena 9 punti raccolti davanti al proprio pubblico rappresentano un bottino troppo magro per evitare lo spettro della Serie B.

«Sì, il mister è confermato», ha provato a smorzare le tensioni il direttore sportivo Goretti, pur ammettendo che «mancano connessione e fiducia tra i giocatori». Tuttavia, l’ambiente è in subbuglio e la sfida contro il Torino appare come un vero e proprio dentro o fuori per Paolo Vanoli. La fragilità difensiva (36 reti subite) e una manovra spesso sterile sono i nodi che il tecnico deve sciogliere immediatamente per evitare un avvicendamento che, secondo le ultime indiscrezioni, vedrebbe già pronti profili come quello di Beppe Iachini per il rush finale.

Torino tra alti e bassi: Baroni cerca continuità

Il Torino arriva a Firenze con il morale leggermente più alto rispetto agli avversari, ma conscio di non poter abbassare la guardia. La vittoria casalinga contro il Lecce ha interrotto una pericolosa emorragia di quattro sconfitte consecutive, regalando a Marco Baroni un margine di nove punti sulla zona rossa. La squadra però continua a mostrare lacune evidenti: con 40 gol incassati, la retroguardia granata è la seconda peggiore del torneo dietro al solo Verona.

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«Abbiamo gettato le basi per qualcosa di importante, ma adesso servono risposte costanti», ha dichiarato Baroni dopo l’ultimo successo interno. Il tecnico dovrà però rinunciare a pedine fondamentali come Vlasic e Prati, entrambi fermati dal giudice sportivo, aggravando una situazione di infermeria che vede già ai box lungo degenti come Schuurs e Ilic. In trasferta il bilancio resta deficitario, con le ultime due uscite concluse senza punti e una media realizzativa che fatica a decollare.

Le scelte dei tecnici: Kean guida i viola, Zapata il Toro

Per la sfida del Franchi, Vanoli dovrebbe affidarsi al suo collaudato 4-1-4-1. Tra i pali confermatissimo De Gea, mentre in difesa la coppia centrale sarà formata da Comuzzo e Pongracic. A centrocampo Fagioli avrà il compito di dettare i tempi, supportato da Mandragora e Brescianini, con Gudmundsson e il recuperato Solomon larghi sulle fasce a innescare l’unica punta Moise Kean.

Sul fronte granata, Baroni confermerà il 3-5-2 visto nelle ultime uscite. Davanti a Paleari agiranno Marianucci, Maripan e Coco. Le chiavi del centrocampo saranno affidate ad Anjorin e Casadei, con Pedersen e Obrador (favorito su Lazaro) a presidiare le corsie esterne. In attacco, fiducia totale alla coppia pesante composta da Duvan Zapata e Che Adams, chiamati a sfruttare le amnesie della retroguardia toscana.

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