Il posticipo del lunedì sera della venticinquesima giornata di Serie A mette di fronte Cagliari e Lecce in un confronto che profuma di determinazione e pragmatismo. La compagine sarda, stabilmente ancorata in una zona tranquilla della graduatoria grazie ai 28 punti accumulati, cerca il riscatto immediato dopo il semaforo rosso incassato all’Olimpico contro la Roma, sconfitta che ha interrotto bruscamente un’esaltante serie di tre successi consecutivi. Di fronte, i salentini di Eusebio Di Francesco approdano nell’isola rinvigoriti dal prezioso 2-1 ottenuto contro l’Udinese, primo acuto di un 2026 sinora avaro di soddisfazioni, con il chiaro obiettivo di blindare la permanenza nella massima serie distanziando ulteriormente la zona calda della classifica.
Le rotazioni di Pisacane: Mina scalpita, tridente confermato
In casa rossoblù, il tecnico Fabio Pisacane sta valutando attentamente le condizioni di Yerry Mina, leader carismatico del reparto arretrato che potrebbe tornare nell’elenco dei convocati. Tuttavia, l’orientamento della vigilia pende verso la conferma del duo composto da Ze Pedro e Dossena al centro della difesa, con Zappa e Obert (quest’ultimo favorito nel ballottaggio con Idrissi) a presidiare le corsie esterne. La mediana vedrà il dinamismo di Mazzitelli e Adopo a protezione della qualità di Gaetano, incaricato di cucire il gioco tra i reparti.
Il reparto offensivo del Cagliari dovrà sopperire a diverse assenze pesanti, tra cui spiccano quelle di Belotti e Borrelli. La responsabilità dei gol graverà sulle spalle di Kilicsoy, terminale centrale di un tridente completato dalla freschezza di Palestra e Esposito. «Vogliamo riprendere il nostro cammino davanti al nostro pubblico», è il monito che filtra dall’ambiente sardo, consapevole che una vittoria sancirebbe virtualmente il raggiungimento dell’obiettivo stagionale con largo anticipo.
Di Francesco e il rebus attacco: Sottil per lo squalificato Banda
Il Lecce si presenta in Sardegna dovendo rinunciare a una delle sue armi più letali: l’esterno Banda, fermato dal giudice sportivo. Al suo posto, Di Francesco è intenzionato a lanciare dal primo minuto Riccardo Sottil, chiamato a dare imprevedibilità alla manovra sulla corsia mancina del 4-2-3-1. A centrocampo, la solidità è garantita dalla coppia Ramadani-Coulibaly, mentre sulla trequarti agiranno Pierotti e Gandelman.
Il dubbio principale per il tecnico dei giallorossi riguarda il ruolo di prima punta: Cheddira resta in leggero vantaggio su Stulic per guidare l’assalto alla porta difesa da Caprile. In difesa, davanti a Falcone, si profila un serrato duello tra Gaspar e Siebert per affiancare Tiago Gabriel, con Veiga e Gallo confermati nel ruolo di terzini. Per i salentini, l’impasse esterna deve essere superata per non vanificare l’importante balzo in avanti compiuto nell’ultimo turno, in una partita che promette di essere una battaglia tattica tra due allenatori che prediligono il gioco propositivo.


