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Italia, piano Gattuso: tour per l’unità e l’azzardo Palestra verso i playoff

Niente stage a Coverciano: il CT incontra i leader a cena. Bocciati Chiesa e Zaniolo, torna Verratti dal Qatar e debutta il giovane talento del Cagliari.

Emanuele De Scisciolo
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Il sogno di un richiamo alle armi anticipato è svanito contro la realtà dei fatti. Le società di Premier League, capofila di un fronte del “no” che comprende anche diverse realtà italiane, hanno negato il via libera ai vari Donnarumma, Vicario e Tonali, rendendo lo stage di febbraio un miraggio. Di fronte all’impossibilità di lavorare sul campo, Gattuso ha scelto la via del confronto diretto. Nelle prossime settimane il CT darà il via a una serie di incontri conviviali a Milano con il blocco di Inter, Milan e Juventus, circa dieci elementi, per poi spostarsi nella Capitale e infine a Napoli. L’obiettivo è chiaro: tenere alta la tensione emotiva in vista della semifinale playoff, dove il margine d’errore sarà pari a zero.

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Le gerarchie e il nodo Di Lorenzo

Durante la tappa partenopea, il tecnico calabrese dovrà sciogliere il nodo legato alle condizioni di Giovanni Di Lorenzo. Il difensore del Napoli è attualmente in forte dubbio per gli spareggi di marzo, una defezione che peserebbe non poco sull’economia tattica della difesa. Nonostante l’emergenza, Gattuso sembra intenzionato a non rischiare la carta Vergara: «Il momento non è quello giusto, ci si gioca la vita e non si possono fare esperimenti», filtra dall’ambiente di Coverciano. La linea del CT è quella della massima affidabilità: in una sfida da dentro o fuori, l’esperienza prevale sul potenziale dei giovani talenti ancora da svezzare a livello internazionale.

Proprio in quest’ottica si inserisce l’esclusione di Federico Chiesa. Il calciatore, attualmente al Liverpool, paga lo scarso minutaggio in Inghilterra e, soprattutto, una difficile collocazione tattica nel 3-5-2 gattusiano. I ripetuti rifiuti alle precedenti convocazioni hanno ulteriormente incrinato il rapporto, rendendo un suo ritorno a marzo quasi impossibile. Stesso discorso per Nicolò Zaniolo, considerato ancora troppo lontano dalla condizione ideale dopo il recente infortunio per poter incidere in una partita ad alta intensità.

La scommessa Palestra e il ritorno di Verratti

Se le porte restano chiuse per alcuni big, si spalancano invece per la vera sorpresa della nuova gestione: Marco Palestra. Il ventunenne di proprietà dell’Atalanta, protagonista di una stagione d’eccellenza in prestito al Cagliari, è stato promosso a pieni voti. Gattuso lo ritiene pronto per presidiare la fascia destra, specialmente con un Politano non al meglio e un Cambiaso che sta attraversando un periodo di appannamento. La decisione su Palestra, sottolineano dallo staff azzurro, non è un rimedio dell’ultimo minuto legato al forfait di Di Lorenzo, ma una scelta ponderata figlia di mesi di osservazione.

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Parallelamente, si registra il clamoroso ritorno di Marco Verratti. Nonostante l’esilio dorato in Qatar e un recente problema al ginocchio da monitorare, i dati atletici in possesso dello staff tecnico parlano di un giocatore ritrovato. Un retroscena svela come anche Luciano Spalletti avesse accarezzato l’idea di richiamarlo, desistendo però di fronte a test fisici allora deludenti. Oggi la musica è cambiata: «Lo staff sta seguendo Verratti e rivede in lui i dati fisici di quando era una colonna del PSG», confermano i collaboratori del CT.

Il lavoro di monitoraggio sarà capillare fino al 26 marzo. Una squadra di quindici osservatori, guidata dal vice Riccio e da Leonardo Bonucci, setaccerà ogni campo di Serie A, mentre Gattuso sarà in tribuna per i big match del mese: da Juventus-Lazio fino a un infuocato Atalanta-Napoli. La caccia al pass mondiale entra nella sua fase più calda e silenziosa.

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