Il Ferraris non consegna il verdetto che il Genoa cercava. Uno scontro diretto da salvezza finisce 1-1 e lascia più rimpianti che certezze ai rossoblù, protagonisti per larghi tratti ma puniti da un errore che pesa come una sconfitta. Il Pisa, penultimo e costretto a inseguire, incassa il punto come ossigeno puro.
Un Genoa dominante, poi l’episodio che cambia tutto
Il Genoa parte con personalità, prende campo e indirizza subito la gara. Al 15’ è Lorenzo Colombo a rompere l’equilibrio con una conclusione potente e precisa da fuori area: un gol che fotografa l’inerzia del primo tempo e premia un avvio aggressivo.
Il Pisa fatica a uscire, soffre il ritmo e rischia di capitolare ancora. Il Genoa costruisce, pressa, dà la sensazione di avere il controllo. Poi, come spesso accade nelle partite che contano, un dettaglio ribalta la storia.
Il pasticcio che regala il pari
Al 37’, su un pallone apparentemente innocuo, la comunicazione salta: Leali e Vasquez non si intendono, l’uscita del portiere è ostacolata e Marius Leris ne approfitta per firmare l’1-1. Un episodio che gela il Ferraris e cambia l’inerzia emotiva del match. Meglio il Genoa, ma il risultato dice altro.
Ripresa di pressione, non di gol
Nel secondo tempo i rossoblù tornano a spingere. Il Pisa si abbassa, difende con ordine e prova a colpire di rimessa. Daniele De Rossi aumenta il peso offensivo con i cambi, cercando di rompere l’equilibrio. Le occasioni arrivano: la più nitida è il colpo di testa di Thorsby, deviato in angolo da Semper con un intervento decisivo. Il Genoa mantiene il pallino, ma la partita si spezza tra falli, interruzioni e nervosismo. Il Pisa resiste, protegge il punto e porta la gara sui binari che preferisce.
Finale teso, risultato inchiodato
Nel recupero c’è l’assalto finale, ma la difesa nerazzurra regge. L’1-1 non si schioda e il fischio finale consegna un pareggio che pesa diversamente: occasione persa per il Genoa, punto prezioso per il Pisa.
Classifica e sensazioni
Il Genoa resta davanti, ma spreca l’opportunità di allungare nello scontro diretto. La prestazione c’è stata, il dominio pure, ma l’errore difensivo costa due punti che in chiave salvezza possono fare la differenza. Il Pisa, invece, dimostra di essere vivo: soffre, incassa, ma resta aggrappato alla corsa. Quando i margini sono sottili, gli episodi decidono. Al Ferraris è successo esattamente questo.



