Il Giappone riscrive le regole del calcio abolendo ufficialmente il pareggio. La J1 League ha varato una riforma radicale per il torneo di transizione “J League 100 Years”, introducendo i calci di rigore obbligatori al termine dei 90 minuti in caso di parità. La sperimentazione, già entrata a pieno regime nell’ultimo fine settimana con ben quattro match decisi dal dischetto, accompagna la federazione nipponica verso l’allineamento al calendario europeo (agosto-maggio) previsto per la prossima stagione.
Il nuovo sistema di assegnazione dei punti scardina la gerarchia classica del calcio internazionale. La vittoria nei tempi regolamentari continua a garantire tre punti, ma l’introduzione dei rigori apre a nuovi scenari: il club che trionfa dagli undici metri incassa due punti, mentre alla formazione sconfitta ne viene attribuito uno. Chi perde prima del 90′, invece, resta a quota zero. L’obiettivo dichiarato della lega è l’innalzamento dello spettacolo e della competitività, eliminando le fasi di stallo tipiche dei finali di gara orientati alla divisione della posta.
Il test avrà una durata limitata alla mini-stagione che si concluderà a giugno. Sebbene i vertici del calcio giapponese non abbiano ancora confermato l’estensione della regola al campionato principale, il successo mediatico e l’apprezzamento del pubblico durante questi mesi di prova saranno determinanti. Si tratta di una manovra che riporta alla mente i pionieristici esperimenti della MLS americana degli anni ’90, proiettando però il “Sol Levante” come laboratorio globale per le possibili evoluzioni del regolamento FIFA.