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Terrore per Guendouzi: colpito alla testa da una bottiglia a Izmit

Follia ultras durante Kocaelispor-Fenerbahçe: l'ex Lazio crolla a terra, partita sospesa e caos in campo.

Redazione
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Una serata di sport trasformata in attimi di puro terrore allo Yildiz Entegre Kocaeli Stadium, dove la sfida di Super Lig tra Kocaelispor e Fenerbahçe è stata macchiata da una gravissima aggressione proveniente dagli spalti. Matteo Guendouzi, ex pilastro del centrocampo della Lazio e oggi elemento chiave della mediana di Domenico Tedesco, è crollato al suolo dopo essere stato centrato in pieno da una bottiglietta d’acqua lanciata dai sostenitori di casa. L’episodio, avvenuto durante i festeggiamenti per il vantaggio degli ospiti, ha scatenato il caos in campo, costringendo i medici a un intervento d’urgenza mentre il giocatore appariva visibilmente stordito dall’impatto sulla nuca.

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L’agguato dopo la perla di Asensio

La scintilla che ha scatenato la follia ultras è scoccata nel primo minuto di recupero della prima frazione di gioco. Marco Asensio, con un marchio di fabbrica del suo repertorio, aveva appena sbloccato l’incontro con una violenta conclusione mancina dalla distanza. Mentre lo spagnolo correva verso la panchina per abbracciare i compagni, tra cui l’ex interista Skriniar e lo stesso Guendouzi, dal settore dei tifosi locali è piovuto di tutto.

La bottiglia, lanciata con violenza e priva di tappo, ha colpito Guendouzi proprio mentre si trovava di spalle, facendolo cadere rovinosamente. «Attimi di tensione altissima», hanno riferito i cronisti locali, mentre i compagni del francese cercavano di proteggerlo da ulteriori lanci, protestando con veemenza verso la tribuna. Nella pioggia di oggetti sono rimasti coinvolti anche Anthony Musaba e Youssef En-Nesyri, entrambi colpiti in modo meno grave ma comunque costretti a ricorrere alle cure dei sanitari in un clima di guerriglia urbana.

Paura e ripresa: il Fenerbahçe vince nel caos

Il match è rimasto sospeso per diversi minuti, con l’arbitro intenzionato a valutare le condizioni di sicurezza prima di procedere. Nonostante lo shock iniziale e il forte dolore alla testa, Guendouzi ha mostrato grande temperamento, riuscendo a rialzarsi tra gli applausi d’incoraggiamento della propria panchina e decidendo di rimanere in campo per onorare la maglia. La gara è poi ripresa in un’atmosfera surreale, con il Fenerbahçe capace di mantenere i nervi saldi nonostante le continue provocazioni ambientali.

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Il raddoppio firmato da Nene al 75’ ha messo in ghiaccio il risultato, regalando tre punti pesanti alla squadra di Tedesco, che consolida la propria posizione in classifica. Tuttavia, il risultato sportivo passa inevitabilmente in secondo piano di fronte all’ennesimo episodio di violenza che colpisce il calcio turco, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza negli stadi e sulla protezione degli atleti, con l’ex laziale Guendouzi che, per puro caso, ha evitato conseguenze fisiche ben più drammatiche.

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