Gianni Infantino ha respinto le critiche per l’assegnazione del premio per la pace a Donald Trump, conferito a nome della FIFA durante il sorteggio del Mondiale 2026. Una decisione che ha acceso il dibattito e alimentato richieste di boicottaggio del torneo.
Intervistato da Sky News, Infantino è netto: «Oggettivamente, se lo merita. Qualunque cosa possiamo fare per contribuire alla pace nel mondo, dovremmo farla. Da tempo pensavamo di dover premiare chi fa qualcosa». Sul fronte boicottaggi, il numero uno del calcio mondiale chiude la porta: niente passi indietro sul Coppa del Mondo FIFA 2026, in programma dall’11 giugno al 19 luglio tra Stati Uniti, Canada e Messico. «Nel nostro mondo diviso e aggressivo abbiamo bisogno di occasioni in cui le persone possano riunirsi attorno a una passione».
Infantino va oltre e apre a un tema sensibile: la possibile riammissione della Russia nelle competizioni internazionali. «Dobbiamo farlo. Questo veto non ha ottenuto nulla, ha creato solo più frustrazione e odio. Dare a ragazze e ragazzi russi la possibilità di giocare in Europa sarebbe d’aiuto», ha aggiunto, chiamando in causa anche la UEFA.