Il Milan esce dalla sfida contro il Como con il morale scalfito e una difesa in piena emergenza. Oltre al pareggio interno che ha permesso all’Inter di allungare in classifica, portando il distacco a sette lunghezze, il sodalizio rossonero deve ora gestire il pesante infortunio occorso a Strahinja Pavlovic. Il difensore serbo, perno della retroguardia di Allegri, è stato costretto ad abbandonare il rettangolo verde di San Siro durante l’intervallo del match di mercoledì sera, dopo aver ricevuto un durissimo “step on foot” che ne ha compromesso la mobilità. L’immagine del calciatore che lascia lo stadio con un gambaletto ortopedico al piede sinistro aveva già sollevato nubi fosche, confermate puntualmente dagli accertamenti strumentali svolti nella mattinata di oggi.
Il verdetto clinico: lesione profonda ma senza frattura
Gli esami diagnostici hanno rivelato un quadro clinico complesso, che descrive la violenza dell’impatto subito dal difensore. Il bollettino medico parla di un trauma diretto ad alto impatto della gamba sinistra, con la formazione di un vasto ematoma dei tessuti molli. Il dato più preoccupante riguarda l’imbibizione edematoso-emorragica dell’osso peroneale: in termini tecnici, l’urto è stato così violento da causare un sanguinamento interno all’osso. La nota positiva risiede nell’assenza di interruzioni della corticale, il che significa che Pavlovic ha evitato per un soffio la frattura del perone. Un “miracolo” clinico che riduce i tempi di recupero, ma che impone comunque uno stop forzato immediato.
Difesa da inventare per la sfida contro il Parma
L’indisponibilità di Pavlovic rappresenta un’impasse tattica non indifferente per il tecnico rossonero in vista del prossimo impegno di campionato. Il centrale sarà sicuramente assente per la sfida contro il Parma, in programma domenica alle 18:00 tra le mura amiche del Meazza. Con la compagine emiliana nota per la rapidità delle sue punte in transizione, la mancanza della fisicità e del senso della posizione del serbo costringerà il Milan a soluzioni d’emergenza. In un momento in cui il Diavolo è chiamato a vincere per non perdere definitivamente la scia scudetto, la perdita di un titolare inamovibile rischia di minare le certezze di un reparto apparso già vulnerabile contro le incursioni del Como.
Prospettive di recupero e cronoprogramma
Il percorso di riabilitazione del difensore inizierà immediatamente con terapie mirate a riassorbire l’ematoma e a ridurre lo stato infiammatorio dell’osso. Sebbene lo scampato pericolo della frattura lasci presagire un rientro nel giro di un paio di settimane, la gestione del dolore e la risposta dei tessuti molli saranno monitorate giorno dopo giorno. La truppa di Allegri si trova dunque a un bivio: compattarsi per sopperire alle assenze o rischiare di scivolare ulteriormente in una classifica che, dopo l’ultimo turno, ha assunto contorni decisamente meno rassicuranti.




