L'Inter ha individuato in Oumar Solet l'obiettivo prioritario per blindare la propria retroguardia in vista della prossima stagione sportiva. Il difensore francese, classe 2000 in forza all'Udinese, ha già espresso un gradimento totale per il trasferimento a Milano e sarebbe pronto a firmare il nuovo contratto anche subito. Lo scoglio principale resta però la distanza economica tra i due club. I friulani valutano il cartellino del calciatore 25 milioni di euro e, come rivelato nell'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, l'intesa definitiva sulle cifre e sulle modalità di pagamento deve ancora essere formalizzata dai due direttori sportivi. I piani di mercato di Viale della Liberazione potrebbero subire un'improvvisa accelerazione a causa delle sirene estere che insistono su Yann Bisseck. Il centrale tedesco, coetaneo di Solet, ha chiuso l'ultima annata calcistica con un bottino personale di 36 presenze, 3 gol e 3 assist. Numeri importanti che tuttavia non gli sono bastati per convincere il commissario tecnico Julian Nagelsmann, che lo ha escluso dalla lista dei convocati per il Mondiale. Nonostante l'estate da spettatore forzato, il classe 2000 piace moltissimo al Bayern Monaco, pronto a sferrare l'attacco. Se il club bavarese dovesse presentare un'offerta irrinunciabile, la dirigenza nerazzurra si troverebbe costretta a cercare un sostituto all'altezza sul mercato italiano. L'eventuale partenza di Bisseck riaccenderebbe immediatamente i fari su Evan Ndicka, colonna della Roma ed elemento molto stimato dagli scout milanesi. L'operazione potrebbe decollare rapidamente a causa delle note scadenze finanziarie che gravano sulla sponda giallorossa della capitale. La società dei Friedkin ha infatti l'obbligo perentorio di realizzare una serie di plusvalenze entro il 30 giugno per rispettare i rigidi paletti del Fair Play Finanziario imposti dalla Uefa. Davanti a questa necessità economica, i capitolini potrebbero sacrificare alcuni pezzi pregiati della rosa, aprendo alla cessione del difensore ivoriano di fronte a una proposta congrua. D'altronde, nell'ultima stagione disputata sotto la guida tecnica di Gian Piero Gasperini, l'ex centrale dell'Eintracht si è dimostrato un titolare praticamente inamovibile nello scacchiere tattico giallorosso. Il suo ruolino di marcia parla chiaro: ha saltato soltanto sette partite di campionato, ma cinque di queste assenze sono state causate dagli impegni ufficiali in Coppa d'Africa, una è arrivata per squalifica del giudice sportivo e solo l'ultima è stata provocata da un problema fisico. Perdere un simile pilastro sarebbe un duro colpo per la retroguardia romanista, eppure le esigenze di bilancio costringono la dirigenza a valutare ogni scenario. La direttrice di mercato tra Milano e Roma non si esaurisce però con il solo profilo di Ndicka. Nelle ultime ore ha preso corpo un'ulteriore suggestione che porta direttamente al nome di Gianluca Mancini. Il difensore trentenne originario di Pontedera è legato al club capitolino da un contratto in scadenza al 2027. I dialoghi per il prolungamento non sono ancora entrati nel vivo e, qualora le parti non dovessero trovare un accordo per il rinnovo contrattuale nei prossimi mesi, l'Inter si farebbe trovare pronta a inserirsi con decisione nella trattativa.

Inter, Bisseck in uscita: piano nerazzurro per Mancini e Ndicka
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