Il clima europeo tra Inter e Bodo/Glimt si surriscalda improvvisamente a causa delle dichiarazioni al vetriolo rilasciate da Haitam Aleesami ai microfoni di Sky Sport. L’ex difensore del Palermo, oggi punto di forza della compagine norvegese, ha riaperto la ferita del caso Kalulu spostando il focus sull’astuzia tattica di Alessandro Bastoni. “Da sostenitore juventino fin dall’infanzia, l’episodio mi ha lasciato l’amaro in bocca”, ha confessato il calciatore, evidenziando come l’errore arbitrale sia una variabile del gioco, ma sottolineando la scaltrezza del difensore nerazzurro.
L’analisi di Aleesami si è poi spostata sulla gestione del VAR e sull’opportunismo dei singoli in campo. “Il comportamento di Bastoni è stato frutto di un’intelligenza superiore, avendo agito esclusivamente per il bene della propria maglia”, ha ammesso il difensore del Bodo, riconoscendo al rivale una malizia agonistica decisiva ai fini del risultato. La critica più aspra è stata però riservata ai protocolli vigenti: “Ritengo indispensabile una revisione del regolamento che impedisce l’intervento della tecnologia in caso di doppia ammonizione”, ha ribadito con fermezza, puntando il dito contro una lacuna che condiziona pesantemente l’andamento dei match.
Le parole del norvegese arrivano in un momento di massima tensione per il club meneghino, impegnato a difendere il primato e a gestire le scorie polemiche del Derby d’Italia. La provocazione di Aleesami non è passata inosservata nell’ambiente interista, aggiungendo un carico di pressione mediatica alla vigilia della trasferta in Scandinavia. Il confronto tra i due difensori, uno pilastro della Nazionale di Spalletti e l’altro veterano della Serie A, promette scintille in una sfida che già si preannunciava ad alta intensità agonistica.




