I radar di mercato dell'Inter rimangono costantemente accesi sulla linea mediana, ma le priorità storiche del club nerazzurro stanno subendo una profonda e inaspettata mutazione geometrica. Non è un mistero che la dirigenza di Viale della Liberazione segua da lunghissimo tempo il profilo di Manu Koné, centrocampista francese attualmente in forza alla Roma. Già nel corso della passata sessione estiva di trasferimenti, il numero 17 giallorosso era andato a un passo dal vestire la maglia nerazzurra, un matrimonio sportivo sfumato soltanto nelle battute finali del mercato ma mai del tutto accantonato. L'Inter è rimasta per mesi sulle tracce del calciatore ex Borussia Mönchengladbach, spinta anche dalla fortissima stima professionale che l'allenatore Cristian Chivu nutre nei suoi confronti. Una sponda di mercato che sembrava apparecchiare la tavola alla Roma, alla disperata ricerca di una preziosa e corposa plusvalenza finanziaria da mettere a bilancio entro la fatidica scadenza federale del 30 giugno per soddisfare i paletti della UEFA. Tuttavia, come analizzato nell'edizione odierna del Corriere dello Sport, lo scenario è radicalmente mutato nelle ultime ore a causa di un inserimento internazionale. Il blitz per il talento del Liverpool e i dubbi tattici di Chivu Il management di mercato dell'Inter ha infatti individuato in Curtis Jones il primissimo e assoluto obiettivo per rinforzare la cerniera di centrocampo in vista della prossima stagione. Il talento di proprietà del Liverpool è balzato in cima alla lista dei desideri dei campioni d'Italia, sorpassando nettamente la candidatura del romanista. Dietro questa sterzata improvvisa c'è una precisa e insindacabile indicazione di natura tecnica arrivata direttamente dalla panchina. Chivu ha espresso una netta preferenza per l'inglese rispetto a Koné, motivando la scelta in base a precise caratteristiche ideali per il suo scacchiere. Da un lato pesa l'enorme duttilità tattica di Jones, in grado di ricoprire con la medesima efficacia sia il ruolo di mezzala d'inserimento nel centrocampo a tre, sia la posizione di trequartista atipico o di esterno di manovra, garantendo una fluidità di moduli preziosissima a partita in corso. Dall'altro lato, il tecnico rumeno preferisce le sue superiori capacità di palleggio, poiché le doti tecniche nello stretto, la pulizia nei passaggi e la visione di gioco dello scossetto di Anfield sono ritenute più funzionali e adatte alla filosofia di possesso palla che vuole implementare nella nuova Inter. Questa frenata sul fronte milanese rappresenta un'arma a doppio taglio per il neo direttore sportivo della Roma, Tony D'Amico. Se da un lato preserva, almeno temporaneamente, un titolarissimo della rosa di Gian Piero Gasperini, dall'altro complica la corsa contro il tempo dei giallorossi, costretti a trovare acquirenti alternativi per Koné o a sacrificare un altro big del calibro di Ndicka per far quadrare i conti entro la fine del mese.

L'Inter cambia i piani a centrocampo: Curtis Jones diventa il preferito di Chivu e frena l'affare Koné
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