Andy Diouf
Inter
Serie A

Inter, il centrocampo non decolla: ombre sui nuovi e un addio possibile a gennaio

All’inizio dell’estate nessuno avrebbe messo in discussione il centrocampo dell’Inter. Per qualità, profondità e assortimento sembrava il reparto più completo della rosa, quello su cui costruire una nuova stagione di dominio. E invece, a distanza di pochi mesi, proprio la zona nevralgica del campo è diventata motivo di interrogativi sempre più ingombranti. I titolari restano certezze consolidate - Calhanoglu, Barella, Mkhitaryan - ma dietro di loro il rendimento delle alternative è lontano da ciò che ci si aspettava.

Diouf, un investimento ancora senza risposte

L’operazione che ha portato Andy Diouf a Milano doveva rappresentare la chiusura intelligente di un mercato in cui l’obiettivo principale era stato Manu Koné. Saltata la trattativa con la Roma, l’Inter aveva virato sul gioiello del Lens per una cifra vicina ai 25 milioni di euro, convinta di aver trovato un centrocampista dinamico, fisico, capace di recuperare palloni e aggredire alto.

La realtà, finora, è ben diversa. Diouf ha messo insieme appena 31 minuti complessivi in Serie A, utilizzato da Chivu nel finale del derby addirittura come esterno destro di emergenza. Un ruolo che non gli appartiene e che certifica quanto il suo inserimento sia ancora un cantiere aperto.

I numeri di Diouf

Frattesi, dal jolly di lusso al rischio addio

Se il caso Diouf interroga, quello di Davide Frattesi preoccupa. La scorsa stagione aveva spaccato partite pesanti – quella con il Barcellona in Champions su tutte – ritagliandosi il ruolo di uomo chiave dalla panchina. Oggi è scivolato ai margini. Le sue presenze da titolare tra campionato e coppe sono soltanto tre; il resto è un minutaggio diluito, con zero gol e zero assist a referto.

Il derby è stato un segnale eloquente: mentre Frattesi restava seduto, Chivu dava spazio proprio a Diouf. Un indizio di come siano cambiate le gerarchie. E con il mercato di gennaio alle porte, l’ipotesi di una cessione comincia a circolare con insistenza.

I numeri di Davide Frattesi

Sucic, talento brillante ma ancora discontinuo

Il volto più promettente tra le seconde linee è Petar Sucic, arrivato con la curiosità generale e capace di conquistare subito lo spogliatoio con qualità e personalità. Per un tratto era sembrato addirittura pronto a insidiare Mkhitaryan, ma le ultime uscite hanno mostrato una flessione legata soprattutto alla tenuta fisica e all’intensità. All’Inter credono molto nel suo percorso, ma per ora il croato rischia di diventare una terza scelta dietro le colonne del reparto.

I numeri di Sucic

Zielinski, l’eccezione che illumina il reparto

In un contesto così segnato da ombre, l’unica vera nota positiva arriva da Piotr Zielinski, protagonista di una rinascita tecnica e mentale. Le sue recenti prestazioni – dal gol al volo a Verona alla rete del momentaneo 1-1 al Bernabéu – hanno riportato entusiasmo. Chivu lo considera un elemento indispensabile e lo ha schierato titolare in quattro delle prime cinque partite di Champions. L’unico freno resta la sua condizione fisica: piccoli acciacchi muscolari continuano a ripresentarsi e ne limitano la continuità.

I numeri di Zielinski

Un gennaio di valutazioni

Il centrocampo dell’Inter, che in estate sembrava la certezza assoluta, oggi si presenta come un settore pieno di interrogativi. Chivu sa di poter contare sui titolari, ma tutto ciò che viene dopo è da decifrare: Diouf ancora oggetto misterioso, Frattesi sempre più distante dal progetto, Sucic brillante ma discontinuo. E con un Zielinski ritrovato, il mercato di gennaio potrebbe essere il momento delle prime scelte nette. Le risposte dovranno arrivare presto, perché nel cuore del gioco non c’è spazio per le zone grigie.

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