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Inter, svolta Chivu: addio al 3-5-2, nasce la versione 4-2-3-1

Rivoluzione tattica in vista della prossima stagione: Lautaro dietro le punte e difesa a quattro per il post-Inzaghi.

Redazione
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Rivoluzione copernicana all’orizzonte per l’Inter di Cristian Chivu: il primato in Serie A e la semifinale di Coppa Italia non frenano la programmazione di un futuro che profuma di rottura tattica. Secondo le ultime indiscrezioni trapelate da Appiano Gentile, il tecnico rumeno è pronto a pensionare definitivamente il 3-5-2 di marca inzaghiana per abbracciare la difesa a quattro, modulo già caldeggiato la scorsa estate e ora diventato necessità fisiologica. Il summit imminente tra allenatore, dirigenza e proprietà sancirà il passaggio al 4-2-3-1, un sistema volto a modernizzare l’assetto nerazzurro in vista dell’annunciato ricambio generazionale.

L’addio probabile di senatori del calibro di De Vrij, Acerbi e Mkhitaryan, unito alla possibile cessione record di Alessandro Bastoni (valutato 80 milioni), priva la squadra dei suoi registi difensivi naturali. In quest’ottica, l’arretramento di Carlos Augusto o l’innesto del sogno Marco Palestra come terzini puri spingono verso la linea a quattro, supportata da una mediana di muscoli e sostanza. Il tandem davanti alla difesa vedrebbe il nuovo innesto Manu Koné affiancato da Nicolò Barella o dal giovane Aleksandar Stankovic, garantendo quella protezione necessaria per liberare la fantasia dei tre trequartisti.

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La vera metamorfosi riguarda però Lautaro Martinez: il capitano verrebbe avanzato nel ruolo di regista offensivo, agendo alle spalle della punta centrale Francesco Pio Esposito. Questa configurazione permetterebbe di integrare profili come Moussa Diaby, obiettivo sensibile per la fascia destra, e di dirottare Federico Dimarco in una posizione di spinta totale. Con Marcus Thuram e Bonny pronti a subentrare come jolly offensivi, l’Inter si prepara a un mercato di “rottura” per consegnare a Chivu una squadra più europea, verticale e aggressiva, pronta a dominare il prossimo ciclo tecnico.

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