La Scala del Calcio torna a pulsare per un incrocio che, fino a qualche stagione fa, nessuno avrebbe immaginato così carico di significati. L’Inter di Chivu, terza forza del campionato e distante un solo punto da Milan e Napoli, accoglie un Como sorprendente, modellato con cura da Cesc Fabregas e ormai stabilmente proiettato verso un piazzamento europeo. È una partita pesante, non soltanto per la classifica ma per la narrazione di un torneo in cui le distanze si accorciano e i valori si mescolano.
La classifica
I nerazzurri arrivano con la leggerezza di chi ha saputo ritrovare continuità: il successo contro il Pisa e la qualificazione in Coppa Italia contro il Venezia hanno rimesso benzina nel motore e fiducia in un gruppo che, pur tra assenze e rotazioni obbligate, mantiene un’identità precisa. Il Como, dal canto suo, si presenta al Meazza forte del 2-0 rifilato al Sassuolo, una vittoria che racconta più delle parole il carattere di una squadra capace di soffrire e verticalizzare con lucidità. È questo equilibrio di stato di forma e personalità a rendere la sfida del Meazza uno dei passaggi più intriganti della giornata, con appena tre punti a dividere le due squadre. Un margine sottile, quasi simbolico, che racchiude tutto il carico emotivo della vigilia.












