Il mercato non è ancora entrato nel vivo, ma in casa Inter alcune linee di frattura sono già evidenti. Dietro l’attenzione alle occasioni in entrata, la dirigenza nerazzurra sta ragionando su scelte che hanno il sapore del cambio di ciclo. E la difesa, oggi più che mai, è il reparto sotto osservazione.
Difesa Inter, il tempo delle decisioni
L’Inter si muove su un doppio binario: da un lato la volontà di restare competitiva subito, dall’altro l’esigenza – imposta anche dalla nuova proprietà Oaktree – di abbassare l’età media e ridisegnare la rosa. In questo quadro si collocano le situazioni di Francesco Acerbi e Stefan de Vrij, entrambi a sei mesi dalla scadenza e sempre più al centro di riflessioni strategiche.

Acerbi, l’asse con Inzaghi e l’ombra dell’Arabia
Il nome di Acerbi è tornato d’attualità quasi in silenzio, ma non per caso. Il difensore milanese è prossimo al rientro dopo l’infortunio muscolare di dicembre e rientrerà gradualmente nelle rotazioni, ma il suo futuro potrebbe non essere a San Siro. A spingere è Simone Inzaghi, che lo conosce a memoria e lo vorrebbe al Al-Hilal. L’operazione potrebbe intrecciarsi con un dossier ben più ampio: il tentativo dell’Inter di riportare in nerazzurro João Cancelo, oggi proprio all’Al-Hilal. Uno scambio di equilibri, più che di nomi, in cui anche la penale da 500 mila euro per l’uscita anticipata di Acerbi diventerebbe una variabile negoziabile. Un’uscita indolore, se accompagnata da un indennizzo, che consentirebbe all’Inter di liberare spazio salariale e anagrafico.

De Vrij, meno spazio e una scelta obbligata
Diversa, ma altrettanto delicata, la posizione di De Vrij. Il centrale olandese non è in rottura con l’ambiente, ma il campo racconta una storia chiara: con Cristian Chivu le gerarchie sono cambiate. L’ex Feyenoord non è più la prima alternativa, scavalcato da soluzioni più dinamiche e prospettiche. Il problema, per De Vrij, non è solo l’Inter. È il tempo. Con i Mondiali all’orizzonte, il difensore sa di non potersi permettere una stagione da comprimario. Da qui la richiesta al suo entourage di sondare il mercato estero: Arabia come opzione concreta, ma anche Premier League e Liga, dove il Barcellona monitora la situazione dopo l’infortunio di Christensen.
Uno scenario che accelera il nuovo corso
Se uno – o entrambi – tra Acerbi e De Vrij dovessero salutare, Chivu si ritroverebbe con un reparto corto per affrontare Serie A, Champions League e Coppa Italia. Bastoni, Akanji e Bisseck non basterebbero da soli, con Darmian e Carlos Augusto utilizzabili solo come soluzioni di emergenza.
Muharemovic, il nome cerchiato in rosso
È qui che entra in scena il profilo su cui l’Inter lavora da mesi: Tarik Muharemovic. Centrale mancino, moderno, capace di giocare sia al centro che sul lato sinistro della linea difensiva. Il Sassuolo lo valuta caro e non intende fare sconti, anche perché sulla futura rivendita pesa una percentuale del 50% destinata alla Juventus. Un investimento vero, non un tappabuchi.




